se questa non è dittatura

Salerno -

Se questa non è dittatura……….ditemi voi….cos’è la democrazia  ………….si impedisce ad un intera nazione di prendere atto, attraverso i mezzi di informazione pubblica  che c’è una stragande maggioranza di popolo (2 milioni circa di lavoratori del pubblico e privato che hanno incrociato le braccia, più di 300 mila che hanno sfilato in corteo)  che contesta  decisoni di un governo che sta assumendo sempre di più atteggiamenti autoritari di stampo dittatoriali,  come si spiegano in alcune dichiarazioni di suoi autorevoli esponenti del tipo:  “anche se sarete milioni in piazza noi andremo avanti per la nostra strada “ sicuramente questa strada con questo modo di agire non puo e non potrà avere sbocchi.
 
La televisione pubblica non ha dedicato nessun spazio alle realtà che hanno raggiunto piazza San giovanni così, come al solito, attraverso  il WEB,   TV  e stampa locali,  siamo costretti a raccontare un'altra storica giornata di lotta,  epica dal lato dell’impegno e del sacrifico fisico,  perché condotta senza battere ciglio sotto una pioggia battente che è il caso di dire non è riuscita a spegnere o raffreddare la rabbia della protesta.
 
Siamo arrivati a piazza della repubblica,  dopo aver raggiunto Roma in pullman da Salerno da dove si è  partiti alle ore 6,30 dallo stadio vestuti.  Saliti dalle scale della metropolitana abbiamo avuto appena il tempo di ammirare la massa enorme e rumorosa,  un affollamento incredibile di persone,  che subito iniziano a cadere  le prime gocce e come sempre accade a Roma, giù l’acquazzone, i famosi goccioloni………….. Il mio primo pensiero e la mia prima imprecazione vanno alla faccia di un Berlusconi che immagino sorridente e beffardo, e il suo momento, non gli basta essere tra i politici più ricchi del mondo con circa 9,4 miliardi di dollari di patrimonio personale, anche il tempo gli è favorevole.
 
Subito indossiamo l’antipioggia, lasciando gli amici degli altri settori  della Rdbcub  di Salerno, Università, giustizia, inps, tesoro etc. e c’incamminiamo a passo svelto per raggiungere i nostri.
 I Vigili del Fuoco,  sono anni che aprono i cortei della RdB Cub, siamo sempre in testa,   sotto una pioggia oramai diventata insistente  fatichiamo non poco, in mezzo ad un affollamento incredibile , un corteo rumoroso e colorato che ha già invaso via Cavour, a risalire  la testa del corteo che nel frattempo ha  raggiunto Santa Maria maggiore, dove ci  aggreghiamo agli altri colleghi che come al solito oltre che numerosi,  testimoniano la loro presenza  con i temi della protesta, infatti spingono una barella sulla quale e adagiato un manichino che ha sulle spalle una foto del ministro Brunetta che gli succhia il sangue.
 
Vigili del Fuoco già vittime del decreto brunetta, all’atto della conversione della legge 133/08, nella modifica dell’art 71,  sono rimasti esclusi, rispetto alle altre forze di polizia a dimostrazione che non c’è considerazione nei nostri  confronti, tantomeno equiparazione come sostenuto da chi ha appoggiato il comparto sicurezza, dal quale fino ad oggi ci arrivano solo restrizioni (vedi il nuovo regolamento di servizio), allora diciamo  basta con l’apertura di sedi volontarie, basta con i
debiti, basta con la carenza di organico, basta con i tagli alle risorse, basta con stipendi da tre settimane, siamo stufi di indossare la divisa per compiti poco dignitosi, in cambio di poche lire che vengono percepite a lunghi periodi, (alla fine del 2008, in Campania siamo ancora in attesa dei soldi che ci siamo sudati nella tragica stagione dei roghi estivi del 2007) ed oggi hanno la faccia tosta con una decisione politica di fare mobilità straordinaria per la Campania per mandarci a fare i guardiani della munnezza sui CDR.
Riprendiamoci la dignità di un corpo nazionale che scrive ogni giorno pagine di storia di duro lavoro con sacrificio ed umiltà al servizio dei cittadini sempre con grande orgoglio e professionalità non vi consentiremo di portarcela via:  questa la protesta che emerge dai cori di tantissimi pompieri presenti in piazza
Alle ore 14, mentre a San Giovanni si alternavano gli interventi dal palco, la coda del corteo,  rimasta a lungo bloccata in Piazza della Repubblica per il grande flusso di manifestanti, è riuscita finalmente a confluire in piazza San Giovanni che nonostante così grande, non riesce ad accogliere tutta la protesta, Un pezzo di corteo del movimento studentesco ha deviato per andare a protestare sotto il Ministero della Pubblica Istruzione. la capitale e paralizzata nei servizi e nei trasporti nonché nel traffico, se questi sono segnali che questo Governo , contro ogni concetto di pura democrazia, intende ignorare ……… pensando in questo modo di liquidare il dissenso,  allora probabilmente  …….. serve altro …………….  
 

Salerno 18 ottobre 2008

Per il coordinamento RdBCUB Vigili del  Fuoco CAMPANIA (Andrea Vicinanza) 


20 ottobre 2008 - Cronache del Mezzogiorno

Tagli al personale e agli stipendi: pompieri salernitani sfilano a Roma

Salerno - Tagli al personale, tagli degli stipendi che non sono nemmeno versati con regolarità, difficoltà di gestione e di organizzazione in un Paese che non dà meriti al Corpo dei Vigili del Fuoco ma che anzi, ne mina la dignità e l'efficienza. E' la sintesi del clima nella quale versano i pompieri della Campania, presenti all'ultimo corteo tenutosi in piazza San Giovanni a Roma per protestare contro le ultime iniziative governative e contro una realtà dei fatti oramai insostenibile. Una piazza tutt'altro che "spenta", quella che ha visto in prima linea i rappresentanti sindacali del RDB Cub Vigili del Fuoco della Regione, uniti insieme ai dipendenti ed alle rappresentanze degli altri settori presi di mira dalle direttive governative quali quelli dell'università, della scuola e della previdenza sociale. A testimoniare la giornata di Roma, il responsabile delle Rappresentanze di base dei caschi rossi campani, Andrea Vicinanza. <<Sono anni – racconta – che apriamo i cortei della RdB CuB, siamo sempre in testa per dire basta alle ingiustizie, basta con l'apertura di sedi volontarie, basta con i debiti, basta con i tagli alle risorse, basta con stipendi da tre settimane, siamo stufi di indossare la divisa per compiti poco dignitosi, in cambio di poche lire che vengono percepite a lunghi periodi>>. Un discorso che i vigili intendono portare avanti sino in fondo contro un governo che, secondo loro, li sta portando sull'orlo di un baratro considerando anche la grave crisi economica degli ultimi tempi.<<Vigili del Fuoco già vittime del decreto brunetta, all'atto della conversione della legge 133/08, nella modifica dell'art 71, sono rimasti esclusi, rispetto alle altre forze di polizia, un ulteriore conferma che il nostro lavoro non è minimamente preso in considerazione. Una situazione che non deve continuare. Alla fine del 2008, in Campania siamo ancora in attesa dei soldi che ci siamo sudati nella tragica stagione dei roghi estivi del 2007 ed oggi hanno anche la faccia tosta , con una decisione politica, di fare una mobilità straordinaria per mandarci a fare i guardiani della "munnezza" sui CDR>>. Parole dure che esprimono l'amarezza di gente che rischia la propria vita ogni giorno. <<Riprendiamoci la dignità di un Corpo nazionale – conclude Vicinanza _ che scrive ogni giorno pagine di storia di duro lavoro, con sacrificio ed umiltà, al servizio dei cittadini. Sempre con grande orgoglio e professionalità, non consentiremo a nessuno di portarcela via.