SCUOLA 14 SETTEMBRE: MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A SALERNO

FERMIAMOLI !

 

foto, video e rassegna stampa

Salerno -

 

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

 

 E' in atto lo smantellamento della Scuola Pubblica statale attraverso il più grande licenziamento di massa della storia della repubblica.

Quest'anno scolastico, per effetto dei tagli, comincia con classi sovraffollate e insicure, meno ore di lezione, meno insegnanti e personale ATA.

Pagheranno tutti, soprattutto i più deboli: il personale precario che resterà disoccupato; gli studenti portatori di handicap e di disagi socio-economici i quali frequenteranno una scuola che in mancanza di personale e risorse, potrà solo "selezionare" ed "espellere" piuttosto che garantire pari opportunità.

 

FERMIAMOLI !

 

Lunedì 14 settembre 2009

MANIFESTAZIONE PROVINCIALE

partenza da Piazza Ferrovia

 

---------- Salerno ore 17.00 -----------

 

Insegnanti, ATA, Studenti e genitori:

insieme per difendere la Scuola Pubblica

e la qualità dell'istruzione

 

Comitato insegnanti precari e ATA Salerno e provincia
Cobas Scuola Salerno
Patto di base (Confederazione Cobas, RdB Cub, SDL)

 

i video su youtube:

 

http://www.youtube.com/watch?v=8VNFNst42u4


http://www.youtube.com/watch?v=8S7X2ChOG1U

 

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una rassegna fotografica del corteo di Salerno

http://www.flickr.com/photos/42591505@N08/sets/72157622376203434/with/3922876856/

 


LA TENDA DELLA SPERANZA

LA LOTTA DEI PRECARI CONTRO IL LICENZIAMENTO

E’ vergognoso il messaggio che alcuni organi dell’informazione stanno veicolando in queste ore. Il caos scoppiato per le nomine non è dovuto alle proteste dei precari licenziati della scuola. La sospensione e il disordine pubblico prima e dopo i fatti di ieri presso l’Istituto Santa Caterina sono responsabilità piena del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno che ha rimandato le nomine su suo ordine. Lo stesso dirigente ha, tra l’altro, la responsabilità di una mancata risposta alle numerosissime richieste che arrivano dai Presidi delle scuole che si trovano ad affrontare il disastroso taglio di disponibilità di personale ATA ed insegnante. Nella mattinata di oggi, alla tenda della speranza, il via vai di chi porta solidarietà e sostegno ai precari licenziati si è incrociato con delegati di alcuni presidi che si aspettavano di trovare aperto l’Ufficio Scolastico Provinciale, visto il gravissimo stato di emergenza. Il paradosso è che da un lato ci sono i licenziamenti mentre dall’altro c’è richiesta di trovare rimedio ai buchi che si sono creati con la sforbiciata cieca operata dai tagli governativi e messo caoticamente in piedi dal sistema ministeriale a cui i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e regionali devono rispondere. Sono questi dirigenti che vanno licenziati, visto anche i loro ricchi stipendi, non certamente i precari.

L’altra vergogna è il tentativo di dipingere come demagogia e populismo, la disperazione dei precari licenziati che, salvo dichiarazioni strumentali che dipingono la truffa dei contratti di disponibilità come un salvagente lanciato ai precari, sono completamente abbandonati e derisi da grandi politici e sindacalisti concertativi.

Lo sbocco di questa vertenza epocale che vede oltre 2000 licenziati nella sola provincia di Salerno è affidata anche alla politica regionale. Il tavolo della Commissione Lavoro presso il Consiglio Regionale ha visto solo i comitati dei precari e il sindacalismo di base rivendicare con forza il ritiro dei licenziamenti e il rifiuto dell’assistenzialismo truffa dei contratti di disponibilità. Lo sbocco della vertenza passa quindi ai gruppi politici che devono proporre una legge regionale che possa finanziare posti di lavoro e non sussidi di work on call nell’ormai classica forma interinale. Sarà una scelta politica dare una risposta chiara e precisa ai precari licenziati che prima di tutto rivendicano la qualità della scuola e dell’istruzione che senza il loro lavoro, svolto con passione da anni e anni, scadrà in modo irrimediabile in tantissime scuole della regione campania.


Il coordinatore provinciale RdB CUB
Pietro Di Gennaro


15 settembre 2009 - La Città di Salerno

Precari in corteo sotto la pioggia
Scuola al via. Magliette, slogan e striscioni per protestare contro la Gelmini. Hanno partecipato anche delegazioni di studenti Alternativa comunista e gli operai dell’Alcatel
di Fiorella Loffredo

Salerno - La pioggia non ha fermato la lotta dei precari della scuola salernitana che ieri hanno sfilato numerosi per le vie del centro cittadino. Armati di k-way e ombrelli, in trecento hanno sfidato il maltempo e sono scesi in strada a manifestare contro la Gelmini e la sua riforma, chiedendo a gran voce la revoca immediata dei tagli effettuati nel mondo della scuola. Ad aprire il lungo corteo organizzato dal Comitato precari, dai Cobas e dal Patto di Base Salerno, l’emblema della lotta di chi ha visto il proprio posto di lavoro sparire nel nulla: la signora Graziella Ventrone, collaboratrice scolastica da giorni incatenata al portone dell’Ufficio scolastico provinciale che, per l’occasione, si è lasciata slegare e con il figlio Emilio, ha preso parte alla manifestazione.
Le note di Rino Gaetano e di De Andrè hanno accompagnato la marcia dei precari, che ha visto l’attiva partecipazione di Alternativa comunista, della Rete degli studenti e di una delegazione degli operai dell’Alcatel di Battipaglia, i quali reggevano un grande striscione su cui campeggiava la scritta "Dignitá non precarietá". Ed è proprio in nome della loro dignitá che i docenti e gli impiegati amministrativi e tecnici della scuola salernitana, si sono uniti per dire il loro categorico "no" ai contratti di disponibilitá. «Vogliamo un lavoro vero non elemosina». Molti degli insegnanti, di ruolo e non, che ieri hanno preso parte al corteo hanno deciso di farlo portando con sé i propri figli. "Da quando anno fatto i tagli alla squola sto andando più meglio", questa la provocatoria e volutamente sgrammaticata scritta che si leggeva sulle magliette indossate dai più piccoli manifestanti presenti. "Mariastella Gelmini, la rovina dei bambini", questo uno dei tanti slogan urlati a squarcia gola dai 300 precari che sui loro striscioni non hanno certo riservato parole gentili nemmeno al ministro Carfagna, ampiamente contestato due giorni fa a Scafati. Il lungo serpentone partito da piazza Ferrovia, che ha attirato l’attenzione di passanti e curiosi che affollavano, nonostante la pioggia, le vie dello shopping del centro cittá, è giunto fino a piazza Portanova dove i suoi componenti hanno dato vita ad un’assemblea pubblica per cercare di sensibilizzare il più possibile i presenti sul dramma che si sta consumando nel mondo della scuola. Dopo il lungo pomeriggio di ieri i precari non intendono fermarsi. Continua fino a venerdì, il presidio permanente che ormai da giorni stanzia davanti all’Usp di via Monticelli. La loro speranza è che le mobilitazioni in atto possano dare vita a un movimento unitario.


11 settembre 2009 - Ansa

CRISI: CUB-COBAS-SDL, 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

(ANSA) - ROMA, 11 SET - Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre. Le organizzazioni di base ritengono indispensabile «una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e all'attacco al contratto nazionale che, nella ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico; al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende, alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani». Gli obiettivi «immediati» sono di «generalizzare ed unificare le lotte in corso nella scuola, nelle fabbriche, nelle aziende e negli uffici», aggiungono le organizzazioni di base, che tra l'altro chiedono il blocco dei licenziamenti; aumenti «consistenti» di salari e pensioni; abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza; dicono no ai tagli nella scuola pubblica.


13 settembre 2009 - Il Mattino

Salerno. Lunedì di protesta per i Cobas e i docenti precari...

Salerno - Lunedì di protesta per i Cobas e i docenti precari. Domattina si presenteranno in via Gaeta, a Pastena, presso la scuola Alfonso Gatto che sarà inaugurata dal sindaco Vincenzo De Luca in occasione dell'avvio delle lezioni. Al taglio del nastro, intorno alle 9, i precari manifesteranno pacificamente il loro malcontento per il rinvio delle nomine annuali. Sempre in mattinata previsti volantinaggi davanti alle scuole principali del capoluogo e un sit in, ancora da confermare, davanti al liceo classico Torquato Tasso. Nel pomeriggio spazio al corteo organizzato da Cobas, Rdb Cub e Comitato insegnanti precari, che si snoderà lungo Corso Vittorio Emanuele a partire da piazza Ferrovia alle 17. Armati di volantini e striscioni, i precari della scuola sfileranno per il centro cittadino contro il taglio delle cattedre.


13 settembre 2009 - Salerno news

Tagli e nomine: precari in corteo
Raccolte giá 300 firme per le dimissioni del provveditore
di Fiorella Loffredo

Salerno - «Uniamoci e scendiamo in strada a manifestare per fermare chi vuole che la scuola pubblica diventi uno strumento per selezionare ed espellere piuttosto che garantire le pari opportunitá». Questo l’appello che il Comitato insegnanti e Ata precari, i Cobas Scuola e il Patto di Base Salerno lanciano a prof, studenti e genitori. L’obiettivo è quello di far sì che al corteo organizzato per domani pomeriggio, che attraverserá le strade del centro cittadino a partire dalle 17, partecipi il maggior numero di persone. Nel frattempo, il presidio che da circa una settimana stanzia davanti all’entrata dell’Ufficio scolastico provinciale va avanti e, dopo lo scempio delle nomine dei docenti non di ruolo ancora una volta saltate venerdì mattina all’Istituto tecnico Santa Caterina da Siena, è ancora più affollato di prima. Sotto il gazebo dei precari infatti è stata allestita anche una postazione dove è possibile firmare la petizione che chiede le immediate dimissioni del dirigente dell’Usp, Luca Iannuzzi. Redatta alla fine della mattinata di fuoco che ha decretato un inizio anno scolastico privo di un organico al completo, la suddetta petizione ha finora raccolto circa 300 consensi ma con la manifestazione di domani questo numero potrebbe lievitare di molto. Stampati inoltre circa 10 mila volantini che domani mattina verranno distribuiti dalle centinaia di precari sparsi per tutta la provincia di Salerno davanti ai plessi prima del suono della prima campanella dell’anno scolastico 2009/10 che sembra partire sotto i peggiori auspici. Solo il 18 settembre saranno infatti resi noti i calendari per le convocazioni degli insegnanti non di ruolo, ciò significa che per lo meno per la prima settimana di scuola molte classi risulteranno scoperte e si dovrá ricorrere alle supplenze a pagamento. Soluzione dispendiosa e con ricadute didattiche estremamente negative.


9 settembre 2009 - Adnkronos

SCUOLA: 14 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE RDB-CUB DAVANTI A MINISTERO
NO A CONTRATTI DISPONIBILITÀ

Roma, 9 set. - (Adnkronos) - «Continua l'assedio al Ministero dell'Istruzione iniziato con il sit-in del 3 settembre scorso». Lunedì prossimo la RdB-CUB Scuola manifesterà in Viale Trastevere dalle 16, «per affermare il diritto dei lavoratori alla dignità di un lavoro stabile, unica garanzia per una scuola degna di questo nome». Intanto sono partiti i tavoli tecnici regionali sui contratti di disponibilità: ieri si è svolto quello della Campania, domani sarà la volta del Lazio. «La nostra organizzazione viene convocata a questi i tavoli insieme ai comitati dei precari - spiega Barbara Battista della RdB-CUB Scuola - e la voce del sindacalismo di base sale unica con quella dei precari contro i contratti di disponibilità e la privatizzazione, verso i quali dai sindacati concertativi, Cgil compresa, registriamo invece disponibilità ed accordo con la politica governativa di introdurre di fatto, anche nella scuola, quel lavoro interinale che già ha provocato gravi danni nel privato». «La nostra mobilitazione non si arresta - aggiunge Battista - a Roma saremo di nuovo davanti al Ministero, dove ci raggiungeranno i lavoratori dell'Alitalia. A Salerno la lotta dei precari, anche loro in presidio, ha abbracciato quella dei lavoratori del Alcatel di Battipaglia; così a Napoli, con quei genitori che si sono incatenati per difendere la loro scuola dalla chiusura. Dai tetti, alle scuole, nella società, fino allo sciopero generale indetto dal patto di Base per il 23 ottobre prossimo» conclude la dirigente RdB-Cub.



SCUOLA: PRECARI; RDB CUB, NO A CONTRATTI DI DISPONIBILITÀ

(ANSA) - ROMA, 9 SET - «No ai contratti di disponibilità, no ai tagli, no alla privatizzazione». È la posizione di RdB-CUB Scuola, che prosegue il suo «assedio» al ministero dell'Istruzione iniziato con il sit-in del 3 settembre scorso. Lunedì 14 settembre la RdB-CUB Scuola manifesterà in Viale Trastevere dalle ore 16, per affermare il diritto dei lavoratori alla dignità di un lavoro stabile, unica garanzia per una scuola degna di questo nome. «La nostra organizzazione viene convocata ai tavoli tecnici regionali insieme ai comitati dei precari - spiega Barbara Battista di RdB-CUB Scuola - e la voce del sindacalismo di base sale unica con quella dei precari contro i contratti di disponibilità e la privatizzazione, verso i quali dai sindacati concertativi, Cgil compresa, registriamo invece disponibilità ed accordo con la politica governativa di introdurre di fatto, anche nella scuola, quel lavoro interinale che già ha provocato gravi danni nel privato». «La nostra mobilitazione non si arresta - aggiunge Battista - a Roma saremo di nuovo davanti al Ministero, dove ci raggiungeranno i lavoratori dell'Alitalia. A Salerno la lotta dei precari, anche loro in presidio, ha abbracciato quella dei lavoratori del Alcatel di Battipaglia; così a Napoli, con quei genitori che si sono incatenati per difendere la loro scuola dalla chiusura. Dai tetti, alle scuole, nella società, fino allo sciopero generale indetto dal patto di Base per il 23 ottobre prossimo», conclude la dirigente RdB-Cub.


16 settembre 2009 - La Repubblica

Scuola, protesta anche l´Onda "Saliamo sui tetti con i precari"
Franceschini: i tagli, suicidio collettivo. Il professor Israel: clima preoccupante Franceschini: i tagli, suicidio collettivo. Il professor Israel: clima preoccupante Il 3 ottobre i precari dell´istruzione organizzeranno una manifestazione nazionale
di MARIO REGGIO

ROMA - L´Onda anomala torna in piazza. Ieri decine di studenti della Sapienza, assieme ad un gruppo di precari della scuola, sono saliti sui tetti dell´università per protestare contro i tagli della Gelmini alla scuola pubblica ma anche all´università.
Scende in campo anche il Pd. Il segretario Dario Franceschini dichiara: «Tagliare le risorse della scuola è un suicidio collettivo». E l´ex ministro Giuseppe Fioroni rincara la dose, replicando alla Gelmini che ha invitato i docenti che fanno politica a lasciare la scuola: «Fare critiche non è fare politica, ma occuparsi del bene delle nuove generazioni. La riforma serve solo a fare cassa, tagliare le risorse è la peggiore scelta possibile».
Parla anche il professor Giorgio Israel, docente di Matematica alla Sapienza, oggetto di una serie di minacce apparse e continuate sul sito donchisciotte.org e sul suo blog: «La commissione di cui faccio parte non ha mai preso in esame l´annoso e drammatico problema dei precari della scuola - commenta - il problema è politico ed è compito del governo affrontarlo e trovare una soluzione sia nei confronti dei precari che dei giovani che intendono seguire la strada dell´insegnamento. Noi, infatti, abbiamo elaborato un progetto sulla formazione dei futuri docenti. Sul sito mi accusano di essere il puparo che affama migliaia di famiglie di precari. Sul blog ricevo minacce da giorni. Non vorrei che si sottovalutasse questa campagna che getta benzina sul fuoco e va a caccia di capri espiatori - conclude - stabilendo parallelismi con Marco Biagi, del quale si dice che fu sbagliato ucciderlo ma che comunque se l´era cercata». Messaggi di solidarietà al professor Israel dall´intero fronte politico e dal rettore della Sapienza Luigi Frati.
Intanto, sul problema dei precari storici della scuola, l´opposizione annuncia battaglia. «Il governo con una mano annuncia di volersi preoccupare di tutti i precari, con l´altra mette in campo il più grande licenziamento di massa della storia - afferma il segretario del Pd Dario Franceschini - non si tratta di persone che lavorano da qualche mese, ma anche da 18 anni e più ed ora si trovano improvvisamente senza lavoro. Se non è un´emergenza sociale questa, non si capisce quale possa essere».
E si risveglia l´Onda anomala. Non solo per i tagli alla scuola pubblica, ma anche perché la finanziaria prevede una decurtazione di 700 milioni di euro per il 2010 anche al Fondo di funzionamento ordinario delle università, pari al dieci per cento dei soldi messi a disposizione nel 2009. Neanche Letizia Moratti aveva osato tanto.
Venti di guerra anche dai Cobas. L´annuncio: «Il 23 ottobre il popolo della scuola pubblica riempirà le strade di Roma» insieme alle altre categorie del lavoro dipendente in occasione dello sciopero generale. «I protagonisti della scuola - avverte il sindacato in una nota - diranno no ai tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all´espulsione dei precari e ai contratti di disponibilità, alla legge Aprea, alle cattedre oltre le 18 ore», e chiederanno le dimissioni del ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini. Intanto i precari hanno promosso per il 3 ottobre una manifestazione nazionale a cui i Cobas hanno assicurato il loro sostegno.