PRESIDIO DI PROTESTA: LORO CHIACCHIERANO NOI SCIOPERIAMO !!

Salerno -

 

oggi a Salerno al Teatro Verdi saranno di scena Angeletti, Bonanni, Epifani, Marcegaglia, Tremonti e a concludere Fini

 

E' la svolta per il dopo Berlusconi ? Dopo i soldi alle banche adesso i soldi alla nuova banca del Sud: prende il via una delle tante sciagure contenute nella legge finanziaria triennale che ha tagliato tutti e tutti - legge 133/2009 -

 

LORO CHIACCHIERANO NOI SCIOPERIAMO !!

 

DALLA CONCERTAZIONE ALLA COMPLICITA’
ANGELETTI, BONANNI, EPIFANI, MARCEGAGLIA E TREMONTI
FANNO PAGARE LA CRISI AI LAVORATORI
DAI FONDI PENSIONE AI CONTRATTI DI DISPONIBILITA’
LO SCUDO FISCALE AI RICCHI - LACRIME E MISERIA AI POVERI
DALLA PRECARIETA’ AI LICENZIAMENTI DI MASSA DEI PRECARI

ACCORDI DEL LUGLIO 1993
PROTOCOLLO SUL WELFARE LUGLIO 2007
Legge 133 - FINANZIARIA TRIENNALE LUGLIO 2008

Chiediamo: blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario; aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e; aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita; cassa integrazione almeno all'80% del salario e reddito per i lavoratori '' atipici''; mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e; abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza; sostegno al riassetto idrogeologico, alle energie rinnovabili, al risparmio  energetico e contro il nucleare. NO alla privatizzazione dell'acqua e all'incenerimento dei rifiuti. Vogliamo: la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, l’annullamento della riduzione delle sanzioni per chi causa morti sul lavoro, gravi infortuni e malattie professionali;il ritiro immediato dei tagli di posti, classi e orari nella Scuola pubblica e  della legge Aprea; l’assunzione a tempo indeterminato dei precari e la ripubblicizzazione dei servizi;investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte, ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare pubblico,il blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi; il diritto di uscita immediata per gli iscritti/e dai fondi-pensione chiusi; il ritiro della riforma Brunetta; fermare l’aumento dell’età pensionabile per le lavoratrici della P.A.; la difesa del diritto di sciopero; la fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare; pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale/nazionale.

Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre. Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso,  ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che, nella ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico; al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende, alla xenofobia  e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani.

UNIFICARE LE LOTTE PER NON PAGARE LA CRISI
23 OTTOBRE 2009 – SCIOPERO GENERALE

 

PATTO DI BASE SALERNO
Cobas – CUB - SdL


video su youtube:

Lezione di una precaria, Roma 3 ottobre

www.youtube.com/watch
Salerno, i precari della Scuola contestano il Pres.Cirielli 10-10-09

www.youtube.com/watch
Salerno, i precari della Scuola contestano la Marcegaglia 10-10-2009

www.youtube.com/watch
Salerno, i precari della Scuola contestano davanti al Verdi 10-10-09

Salerno, i precari della Scuola chiedono le dimissioni del Governo 10-10-09
www.youtube.com/watch


10 ottobre 2009 - Adnkronos

SUD: INSEGNANTI RDB DI SALERNO PROTESTANO CONTRO TAGLI SCUOLA

Salerno, 10 ott. - (Adnkronos) - Una cinquantina di insegnanti della provincia di Salerno, aderenti a RdB e Cobas, sta manifestando di fronte al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, dove si svolge il convegno sul Sud, voluto da 'Farefuturò. I manifestanti protestano contro quelli che definiscono i «tagli» alla scuola, voluti -si legge su uno striscione- da «Tremonti mano di forbice».


10 ottobre 2009 - Il Mattino

Salerno. Proprio per avere un quadro quanto più chiaro possibile...
di GIANNI COLUCCI

Salerno - Proprio per avere un quadro quanto più chiaro possibile della situazione economica della provincia, si è pensato ad un contatto anche con i relatori che nella mattinata discuteranno al «forum delle idee». Il forum sarà aperto dallo stesso Cirielli, da Adolfo Urso, segretario della fondazione di Fini FareFuturo e dal presidente dell’associazione Mezzogiorno Nazionale e sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli. Nel pomeriggio Fini avrà quindi modo di partecipare al confronto tra i segretari dei principali sindacati italiani (ci sarà solo la defezione di Vecchioni di Confagricoltura sostituito dal salernitano Consalvo). Il discorso finale di Fini è previsto per le 17. Ma la giornata in cui Fini metterà il traffico della città sotto stress per l’apparato di sicurezza messo in campo a sua tutela, potrebbe diventare davvero campale. Infatti in occasione dell’arrivo del presidente della Camera si annuncia una protesta dei precari della scuola. Le organizzazioni di base hanno infatti organizzato un presidio davanti al teatro «Verdi». Chiederanno una parola di Fini contro i tagli, anche se nell’obbiettivo della protesta c’è sopratutto il ministro Tremonti. «Dopo 40 giorni di lotta la stanchezza comincia a sentirsi - dicono i precari della provincia di Salerno - ma non la volontà di combattere». Contro quello che i precari chiamano «Il grande burattinaio della Gelmini» per il taglio di «8 miliardi di euro in tre anni alla scuola pubblica», cioè Giulio Tremonti, si terrà un è presidio dei precari e dal patto di base Salerno Cobas-Cub-SdL da oggi alle 14 al teatro. Alla giornata con Fini partecipano per il «forum delle idee» Aldo Bonomi del consorzio A.Aster, Andrea Geremicca presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Massimo Lo Cicero, dell’Università di Roma Torvergata e Roberto Pasca di Magliano della Federico II, oltre ad Ortensio Zecchino, presidente dell’Associazione Europa Popolare. Nell’incontro del pomeriggio con Fini ci saranno i segretari dei sindacati Angeletti (Uil), Bonanni (Cisl) ed Epifani (Cgil), Polverini (Ugl), oltre a Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Rimangono sullo sfondo invece le polemiche tra le diverse anime del Pdl. In particolare il mancato invito al ministro Carfagna appare come foriero di una nuova impennata polemica tra gli ex di An e gli ex azzurri. L’organizzazione dell’evento che è stata affidata all’associazione Mezzogiorno Nazione di Viespoli e a Fare Futuro di cui è segretario Urso appare come il chiaro segno della volontà di stabilire un presidio forte dei finiani in Campania e a Salerno in particolare. Mantenere tutto «in casa» senza concessioni ai compagni di strada provenienti da Forza Italia - alla luce delle polemiche Cirielli-Carfagna di queste settimane - non fa che accentuare la controversia. In sedicesimo lo scontro che anche a livello regionale si sta consumando: contemporaneamente all’appuntamento di Salerno è in corso a Pietrelcina un’iniziativa analoga del Pdl tutta di marca forzista, La guerra nel pdl salernitano (e non solo) non è ancora finita.