CAMBIA L’ORCHESTRA … NON CAMBIA LA MUSICA ! NO all'Agenzia Ispettiva

Salerno -

 

Editoriale Enti Pubblici Non Economici: NO all’Agenzia Ispettiva

 

CAMBIA L’ORCHESTRA … NON CAMBIA LA MUSICA !

 

PRIMA IL D.L.70… poi il D.L.145…ORA ANCHE L’AGENZIA ISPETTIVA!

 

Non è cambiato tanto dall’ultima volta che abbiamo espresso il nostro pensiero… a Gennaio 2014… e, anche questo governo, A GIUGNO 2014, continua gli attacchi alla Vigilanza degli Enti Previdenziali e assicurativi pubblici, come se questi “attacchi” fossero la “panacea” di tutti i mali causati, questi sì, da una Politica INCOMPETENTE e dal SENTITO DIRE nelle Commissioni Parlamentari, quando vengono convocati “ad hoc” soltanto coloro che FANNO COMODO e che FANNO IL GIOCO della Politica del momento.

Ma per questa questione si tratta di BEN ALTRO e di MOLTO PEGGIO PER FERMARE GLI UNICI ISPETTORI CHE PORTANO SOLLIEVO (soldi veri !!!), ANZI SONO DETERMINANTI, PER LE CASSE INPS ed anche INAIL che hanno compiti distinti per Costituzione (art.38 c. 4) e sono autonomi (L.88/89) (…forse perché alcuni premono per la chiusura di questi due Enti?); PARLIAMO DEGLI ISPETTORI INPS ED INAIL (che dovrebbero essere inseriti in un “carrozzone” denominato AGENZIA ISPETTIVA).

Titoloni sui giornali come: ”Lavoro, in arrivo maximulte alle imprese. Il ministero: introiti per potenziare vigilanza” contraddistinsero già la sventata approvazione dell’ennesimo attacco ai Corpi Ispettivi dei due maggiori Enti, in cui con una informazione “drogata” e “fasulla” non si fece e non si fa, tutt’ora, comprendere ai Cittadini che la vera attività ispettiva non è solo effettuata in esclusiva dal Ministero del lavoro con il suo Corpo Ispettivo ma anche (come dice la Legge) dagli ispettori INPS ed INAIL (Ispettori degli Enti previdenziali), che da sempre hanno dato i “frutti sperati”, ed anche di più, in termini di recuperi contributivi ed assicurativi.

Gli ispettori INPS ed INAIL, senza nulla togliere ai Colleghi Ispettori delle DTL, per Costituzione (art. 38 c. 4) fanno tutt’altro lavoro e le attività ispettive le svolgono con modalità diverse e tese non soltanto al “lavoro nero” (di cui una parte consistente viene anche “scoperto” dagli Ispettori di questi Enti (sic!)), ma sono molto più rivolte alle truffe per le prestazioni non dovute (ivi comprese le Casse Integrazioni o le disoccupazioni agricole e non), al recupero dei contributi dovuti, al rispetto di tutte le prerogative contrattuali, svolgendo con grande professionalità, alla stregua dei Colleghi DTL, un’attività che incrementa i fondi pensionistici ed assicurativi dei lavoratori per l’erogazione delle Pensioni e delle indennità (FORSE QUESTO FATTO E’ SCOMODO per i soliti “IGNOTI” CHE, ASSALTANDO “IL TRENO delle RIFORME”, CERCANO DI SOFFOCARE UN “BALUARDO DI DEMOCRAZIA”e cioè la TUTELA DEI LAVORATORI, continuando a “MINARE” (come fanno da anni) per DISTRUGGERE IL PIU’ GRANDE ENTE DI WELFARE EUROPEO ed il più GRANDE ISTITUTO PUBBLICO DI ASSICURAZIONI PER GLI INFORTUNI per venderli “a pezzi”…. no! no! QUESTA COSA NON PASSERA’, PERCHE’ AVETE SCOPERTO LE VOSTRE CARTE DA TEMPO !!!).

Di tutto, di più! Dalla decuplicazione delle sanzioni (le multe non sono mai state un vero deterrente e più sono alte e maggiore è il rischio che non vengano pagate) all’attuale proposta di un ennesimo “carrozzone” … L’AGENZIA ISPETTIVA !!!

Oggi, con questo ennesimo attacco alla Costituzione (art.38 c.4), si intenderebbe, come si voleva fare con il D.L. 145, creare un vero e proprio ostacolo alle attività istituzionali degli Enti (c.d. “soggetti al controllo del Ministero del lavoro”) (così come si cercò, quella volta per tutti Corpi Ispettivi, di farlo con il D.L. 70 che all’art. 7 prevedeva addirittura la punibilità dell’Ispettore che si fosse avventurato in un’ispezione dove erano andati i Vigili annonari fino a sei mesi prima) e tutto ciò viene fatto in dispregio di un “giusto riconoscimento anche di pari dignità senza gerarchizzazioni PER LEGGE” che, invece, è dovuto agli Ispettori di questi Enti, i quali hanno dimostrato di saper fare il proprio lavoro (gerarchizzazioni e burocratizzazioni come L’AGENZIA ISPETTIVA che a nulla servono se nella pratica esse sono di fatto inapplicabili per il tipo di attività che presuppone alta professionalità e responsabilità esterne con pari dignità tra i Funzionari DTL-INPS- INAIL e degli altri Corpi Ispettivi operanti nel PUBBLICO IMPIEGO).

Comunque, per dirla in breve, invece di arrivare a fare delle ”Banche Dati Uniche” da cui attingere le notizie, ANCHE questo Governo cosa fa? Semplicemente pensa a creare un “carrozzone” chiamato AGENZIA ISPETTIVA che defrauda questi Enti di qualsiasi possibilità di controllo autonomo con i propri Corpi Ispettivi sulla legittimità dei “SOLDINI dei Lavoratori” che vengono “tirati fuori” per svolgere l’attività Costituzionale cui sono chiamati, dovendo, invece, soggiacere alle “forche caudine” della “politica di turno”.

Ma, poi, questi signori hanno pensato ad una Ispezione generalizzata verso un’azienda?

Occorrerebbero medici Ingegneri, esperti, tutti nello stesso accesso, e per fare cosa, per realizzare UN CAOS!!!

TUTTO CIO’ SECONDO QUALI CRITERI NON E’ DATO SAPERLO, SE NON PER LA SCUSA DI “EVITARE DUPLICAZIONI”.

L’attività ispettiva è altro ed è complicata Caro Ministro!!!

Ma, come già accennato, per evitare le duplicazioni bastano le banche dati, anche se NON E’ DUPLICAZIONE, per esempio, una verifica su denuncia pervenuta all’Ente o una verifica per scoprire, come fatto in tanti casi, TRUFFE MILIONARIE AI DANNI DELL’ISTITUTO PREVIDENZIALE od una verifica “tombale” per accertare la giusta contribuzione o il giusto inquadramento a fini INAIL o INPS. D’altra parte, attese anche le altre competenze e peculiarità per Legge, le DTL svolgono le loro attività in modo del tutto diverso e tendendo soprattutto al lavoro nero anzi, quando qualche dubbio sovviene, viene fatta segnalazione all’Ente competente da parte delle stesse DTL anche per gli approfondimenti da parte degli ispettori degli Enti summenzionati.

Non diciamo altro…..se non che le trasferte per I COLLEGHI DTL, hanno, al Ministero, il “brutto vizio” di pagarle con mesi e mesi di ritardo ed addirittura ed in alcune DTL, gli Ispettori che sono in servizio sul territorio (IN ISPEZIONE (sic!!!)), scattato il normale orario devono avvisare la propria Direzione, la quale deve autorizzare la continuazione dell’ispezione…; oppure abbiamo notizia di Ordini di Servizio (palesemente illegittimi e “fuori”!) in cui, nell’auto di proprietà dell’Ispettore, se si va nella stessa zona, deve essere trasportato anche il 2° Ispettore (non mettendo in conto che il proprietario dell’auto deve dare il proprio consenso, perché il mezzo non è dell’Amministrazione!).

MA STIAMO SCHERZANDO?

MA LO SANNO QUESTI SIGNORI CHE COS’E E COME SI SVOLGE L’ATTIVITA’ ISPETTIVA E QUALI RESPONSABILITA’ HA IL FUNZIONARIO CHE LA EFFETTUA?

ED ORA VORREBBERO FAGOCITARE IN QUESTI MARCHINGEGNI A DIR POCO “MOSTRUOSI” TUTTI GLI ISPETTORI IN QUEL “CARROZZONE” CHE DEFINISCONO… AGENZIA ISPETTIVA (MAGARI… SENZA ONERI AGGIUNTIVI PER LO STATO !…. cioè un’auto senza ruote e senza motore!

MA PER FAVORE ! NOI NON ABBIAMO MICA L’ANELLO AL NASO !

A QUESTO PUNTO “PATETICO” IN CUI QUESTI “SIGNORI” HANNO PORTATO, ANCHE CON QUEST’ULTIMA “PENSATA”, L’ATTIVITA’ ISPETTIVA, NECESSARIA ANCHE PER I PRINCIPALI ISTITUTI PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVO DEL PAESE, QUESTA O.S. USB RITIENE CHE “LA PENSATA” NECESSITI, PRIMA DI TUTTO DI UNA REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E POI DI SERI APPROFONDIMENTI DA EFFETTUARSI CON LA COLLABORAZIONE DI PERSONE “COMPETENTI” MA, SOPRATTUTTO, CHE NON ABBIANO “SECONDI FINI”, COME ABBIAMO DIMOSTRATO CON LE OSSERVAZIONI DEL PRESENTE COMUNICATO.

COMINCIAMO CON IL “DATABASE UNICO” ! NON CI SARA’ BISOGNO DI ALTRO !

 

Un’ultima chicca: la “RESPONSABILITA’ SOLIDALE”… invece di “INASPRIRLA”, semplicemente e candidamente “LA VOGLIONO ELIMINARE”… segno che chi fa le Leggi è completamente “FUORI DALLA REALTA’”(per non dire altro!).

Non viene spiegato che alcune aziende e Cooperative, nascono e muoiono in pochi mesi fatturando servizi effettuati ad aziende solvibili e non versando alcun onere per le assicurazioni sociali. Queste aziende (solvibili) scaricano questi oneri dalle tasse per servizi ottenuti e, se viene eliminata la Responsabilità solidale, esse (aziende solvibili) non risponderanno più della mancata contribuzione dei Lavoratori delle aziende appaltatrici... nate e sparite in un “lampo” con legali rappresentanti e/o liquidatori anche “extracomunitari senza fissa dimora”.

Perché non fate qualcosa, anziché fare di tutto per far PAGARE “PANTALONE”, cioè i Cittadini, sia ora, per le assicurazioni sociali, che dopo, per le prestazioni temporanee e pensionistiche erogate ai Lavoratori?

 

MA NON VI PREOCCUPATE: NON VI FAREMO FARE QUESTI ERRORI “EPOCALI” !!!

 

SE, NEL CASO, ANDREMO FINO IN EUROPA !!!

 

PENSATE, PIUTTOSTO, A MIGLIORARE LA VITA AI DIPENDENTI PUBBLICI ITALIANI, INVECE DI ATTACCARLI COME SE FOSSERO IL “MALE DELL’ITALIA” !

 

IL MALE DELLA NOSTRA BELLA NAZIONE SONO, INVECE, PROPRIO COLORO CHE “NAVIGANDO SOTT’ACQUA”, VOGLIONO CREARE LE CONDIZIONI PER RENDERE IMPOSSIBILE QUALSIASI CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO PER POTER CONTINUARE INDISTURBATI A SACCHEGGIARE, CON COMPLICI a vari livelli, come, purtroppo, STA AVVENENDO DA QUALCHE DECENNIO! MA FINIRA’!

 

 

 

 

USB PUBBLICO IMPIEGO

p/Coordinamento EPNE USB di SALERNO

Vincenzo Bottiglieri

 



comunicato USB Pubblico Impiego

Agenzia Unica Nazionale dell’Ispezione del Lavoro: 

prosegue lo smantellamento dei diritti

Il governo, dopo aver varato il decreto di cosiddetta riforma della pubblica amministrazione, si appresta ora a varare il provvedimento che prevede la costituzione di un’Agenzia unica nazionale dell’ispezione del lavoro in cui dovrebbero confluire i servizi ispettivi delle Direzioni Territoriali del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail e delle ASL.

Questa proposta, al di là di tutti i problemi legati alla diversa natura e finalità dei servizi ispettivi interessati ed alla complessità delle tematiche ad essi collegate – ivi comprese le disparità di trattamento contrattuale, economico e normativo dei diversi ispettori, si inscrive per intero nel disegno strategico di un governo che, smantellando la presenza dello Stato e del pubblico sul territorio, in realtà punta a derubricare i diritti dei cittadini in bisogni da soddisfare sul mercato ed i servizi pubblici, che quei diritti garantiscono, in servizi da mettere a profitto per conto del privato.

Del resto questo è un governo che spinge l’acceleratore sullo smantellamento di quel che rimane della legislazione sociale e del lavoro inteso come diritto, e non ci si può aspettare nulla di diverso sul fronte dei servizi, che "avrebbero" lo scopo di tutelare i lavoratori facendo rispettare quelle leggi e quei diritti.

E’ evidente come siano necessarie soluzioni per dare risposte alle richieste degli ispettori, ma è altrettanto vero come sia sbagliata e forviante una presunta soluzione che non parta da un ripristino del ruolo e della funzione dell’ispezione nel campo del lavoro, così come del resto riaffermata con forza solo a gennaio di quest’ anno dal Parlamento Europeo.

Ve ne è la necessità, in primo luogo per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono l’imbarbarimento progressivo delle loro condizioni di vita e di lavoro, ma anche e per intero per gli stessi ispettori.

Una necessità, questa, che non viene risolta, appunto, col falso tecnicismo di un’agenzia unica dell’ispezione.

Se non c’è un radicale mutamento di rotta politica ed amministrativa sull’intera partita del lavoro il raggruppare in un’ammucchiata tutte le figure ispettive potrà essere utile solo a porre sotto il controllo diretto ed immediato del governo, dell’uomo solo al comando, lo strumento dell’ispezione del lavoro, ad unificare in una sola modalità - quella che già conoscono a loro spese gli ispettori del lavoro - i diversi servizi.

Certo, è necessario coordinare le attività ispettive, evitare le duplicazioni e le diseconomie, ma per fare questo basterebbe una banca dati comune, aggiornata in tempo reale ed un protocollo d’intervento tra i diversi Uffici.

Basterebbe equiparare a livello più alto l’inquadramento economico e normativo di tutto il personale ispettivo.

Basterebbe non lesinare all’attività ispettiva le risorse economiche necessarie alla sua azione.

Così come sarebbe necessario prevedere, nel campo della vigilanza, un serio piano di assunzioni indispensabile ad una credibile lotta all’elusione e all’evasione contributiva.

Quel che serve al lavoro non è un’agenzia ancora più distante e sorda alla voce dei lavoratori, ma servizi ispettivi che tornino a fare il loro mestiere nel rispetto della professionalità dei propri ispettori e nell’interesse dei lavoratori di questo Paese.

Roma 3 luglio 2014 - USB Pubblico Impiego