18 maggio: MOBILITAZIONE ALL'UNIVERSITA' !!!

Salerno -

 

18 maggio - Università di Salerno: Piazza del Rettorato – ore 10.00
ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI DELL'UNIVERSITA' !!!

Nell'attacco generale allo stato sociale e a tutto il mondo del lavoro, il DDL Gelmini sull'Università, con gli altri provvedimenti che affossano la Scuola, la Ricerca, la Sanità, la Giustizia e la Previdenza Pubblica, pone una seria ipoteca al futuro del Paese piegato sotto il peso della più grande crisi economica e sociale di tutti i tempi. Il  DDL Gelmini indebolisce l'Italia in Europa e nel mondo.

La tanto dibattuta “riforma” universitaria (DDL Gelmini) ha superato intatta l'esame della Commissione Istruzione del Senato e il prossimo 18 maggio andrà in aula (Senato). Le audizioni delle varie componenti del mondo universitario sono rimaste inascoltate. La comunità universitaria finalmente si mobilita per protestare e riaprire la discussione sulla prospettiva dell'Università Pubblica. Prospettiva resa drammatica dalla sordità bipartisan al disagio e alle proteste della comunità universitaria come dimostra il sostanziale accordo sull'impianto liquidatorio dell'Università Pubblica tra governo e opposizione politica. Il DDL Gelmini è una riforma aziendalistica ed antisociale, una riforma contro i lavoratori e gli studenti, una riforma che conferma e rafforza tutto il peggio di un sistema universitario ormai piegato alla logica dei profitti e degli interessi privati. Infatti, questa è una “riforma” che invece di rilanciare la formazione e la ricerca potenziando l'Università Pubblica ne legittima il ridimensionamento, lo smembramento e la privatizzazione: esattamente il contrario di quello che in una crisi economica così drammatica si deve richiedere all'Università Pubblica per favorire un vero rilancio del sistema Italia.

In questo quadro si colloca la mobilitazione contro il DDL Gelmini indetta da tutti i sindacati e le associazioni universitarie. RdB partecipa a questa mobilitazione non solo per dare forza alla protesta unitaria della comunità universitaria contro la devastazione dell'Università Pubblica, ma anche per rilanciare la voce del personale tecnico-amministrativo che sta già pagando i prezzi di questa “riforma” avviata in via “sperimentale” da vari rettori in Italia. Chiusura di sedi, tagli di corsi, fusioni di atenei, esternalizzazioni di servizi, di strutture tecniche ed amministrative, accorpamenti di dipartimenti, svendita a istituzioni e poteri locali di pezzi o intere Università, regionalizzazione e provincializzazione degli atenei, precarizzazione del lavoro stabile e generalizzazione della precarietà, si stanno abbattendo sui lavoratori tecnici-amministrativi e ricercatori, nella più completa e sostanziale organicità allo smantellamento di tutte le pubbliche amministrazioni, dello stato sociale e del lavoro.

RdB Università protesta contro l'attacco senza precedenti ai lavoratori, alla loro dignità, alle tutele e conquiste contrattuali: aumenti del salario base e accessorio, progressioni e riqualificazione professionale, turn over, stabilizzazione dei precari, ecc... In breve esattamente le stesse cose che stanno subendo gli altri lavoratori pubblici toccati dalle “riforme” (Scuola, Ricerca, Sanità ma anche Ministeri, Parastato, Enti Locali, ecc.): i lavoratori universitari hanno ben chiaro che la demolizione dell'Università Pubblica è parte integrante dell'attacco più generale al Welfare State, ai servizi pubblici e alle amministrazioni che lo devono garantire, ai diritti dei lavoratori. RdB Università si fa quindi portatrice dell'appello del sindacalismo di base per unire la lotta contro la devastazione dello stato sociale e del lavoro che inasprisce la crisi e non la risolve se non a favore dei più ricchi, dei corrotti e degli speculatori. Protestiamo contro l'attacco mascherato da lotta contro i fannulloni e da lotta al debito pubblico.

RdB ribadisce il suo NO al DDL Gemini e chiede:-    rifinanziamento bilanci degli atenei e rilancio dell'Università Pubblica-    reinternalizzazione dei servizi e del personale, stabilizzazione dei precari, sblocco assunzioni-    abrogazione delle norme sulle fondazioni e sui privati nella gestione degli atenei-    blocco delle anticipazioni del combinato disposto DDL Gelmini e decreti Brunetta-    rappresentanza del personale tecnico amministrativo in tutti gli organi statutari-    sblocco dei percorsi di riqualificazione per il personale tecnico amministrativo

RdB Università di Salerno si unisce alla protesta del Coordinamento UniSA

19 maggio: manifestazione nazionale a Roma – Senato della Repubblica

RdB Pubblico Impiego – Università
(Costituente Unione Sindacale di Base – USB)

 

 




Università: dopo le occupazioni dei rettorati in molti Atenei ieri manifestazione nazionale a Roma. In piazza migliaia di lavoratori e studenti al Senato della Repubblica.

Contestato il Senatore Vita del Pd per l'atteggiamento collaborativo del suo partito.

"Dopo le occupazioni dei rettorati dei giorni scorsi e la manifestazione nazionale del 19 maggio - afferma Orazio Maccarone della direzione nazionale RdB Universita' - bisogna continuare la mobilitazione negli atenei con l'obiettivo di fermare il progetto di smantellamento del sistema universitario già avviato dai rettori anticipando la riforma che è in discussione al Senato. Il tentativo del PD e della CGIL di imporsi come rappresentanza esclusiva del movimento, attuato con un incontro tra il sen. Vita (PD) e rappresentanti della FLC, si è concluso con i fischi in piazza. La delegazione che ha incontrato il sen. Valditara, non è stata mai discussa e concordata da sindacati e associazioni in lotta. Tutti hanno ben inteso che è in atto un tentativo di raffreddare la lotta contro il DDL Gelmini per garantire il cammino parlamentare di una legge sbagliata e pericolosa. Ribadiamo - conclude il sindacalista RdB -  la necessità di agire connettendo tutte le vertenze delle singole categorie della comunità universitaria: tecnico-amministrativi, lettori, ricercatori, precari, studenti e docenti. Bisogna costruire un grande fronte di lotta per rovesciare un iter parlamentare che preannuncia una scontata approvazione bipartisan della peggiore riforma universitaria che questo paese abbia mai visto".




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