CONTRO LA MANOVRA NESSUNA TREGUA

Salerno -

 

 

 

 

CONTRO LA MANOVRA NESSUNA TREGUA

 


Proteste a Salerno: presidio alla Prefettura e corteo universitario

 


RICEVUTA DAL PREFETTO UNA DELEGAZIONE USB

 


Riuscito il presidio alla Prefettura di Salerno durante l'avvio della discussione al Senato della Manovra economica.

Questa mattina decine di lavoratori del privato e del pubblico impiego, con pensionati, precari, cassintegrati e disoccupati, hanno partecipato al presidio di protesta, organizzato dall'Unione Sindacale di Base in contemporanea con analoghe iniziative che si svolgevano in altre città italiane. Una delegazione di lavoratori e studenti hanno partecipato alla mobilitazione universitaria con lo striscione RdB: l’UNIVERSITA’ PUBBLICA NON SI TOCCA. Studenti, personale tecnico amministrativo, precari, ricercatori e docenti, dopo un’assemblea in Piazza Portanova, hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato la città e raggiunto la Prefettura di Salerno.

In tarda mattinata una delegazione USB è stata ricevuta in Prefettura dalla Dott.ssa Della Monica. Pio De Felice e Vito Storniello, dirigenti della segreteria provinciale dell’Unione Sindacale di Base, hanno guidato la delegazione che ha affidato al Prefetto di Salerno l’inequivocabile messaggio di protesta per il Governo in carica contro la manovra economica che colpisce pesantemente le condizioni di lavoro, l'occupazione ed il salario dei lavoratori pubblici, con conseguenze su quantità e qualità dei servizi ai cittadini.

“Il prossimo autunno sarà difficilissimo”. – ha affermato Rosa Sabato della segreteria USB – “Sarà necessariamente una stagione di lotta e di mobilitazione, perchè non siamo abituati a subire ed a rimanere in silenzio. Le manifestazioni di oggi dimostrano che non ci sarà tregua nel contrastare la manovra e le riforme, come nessuna tregua ci sarà alle lotte per il lavoro che non possono andare in vacanza neanche durante la stagione estiva” – ha concluso la dirigente sindacale.



15 luglio 2010 - La Città di Salerno


Università la rivolta invade la città

Sit-in in piazza Portanova «Pochi fondi per le attività e le tasse rischiano di triplicare»

Ricercatori e studenti in corteo. Consegnato un documento al prefetto


Salerno. “Toglietemi tutto ma non il mio brain". Prendendo spunto da un famoso slogan pubblicitario, gli studenti, i ricercatori e i professori dell'Università di Salerno, ieri mattina, con un corteo partito da piazza Portanova, hanno chiesto al Governo di non privarli non del loro orologio, ma di una merce molto più preziosa, non in vendita però: del loro cervello (brain in inglese, appunto). La protesta contro il Ddl Gelmini, viva in questi giorni nei corridoi dell'ateneo di Fisciano, è uscita dalle aule universitàrie e per una mattinata intera si è trasferita nel cuore della città dove, sotto un sole battente, studenti, docenti, precari della scuola, Popolo viola e sindacati hanno unito le loro voci per dire "no" ai tagli all'istruzione. Tagli che "provocheranno forti aumenti nelle tasse universitarie (stime alla mano, queste potrebbero addirittura triplicare nei prossimi anni), un notevole ridimensionamento delle risorse destinate alla ricerca o la fine della meritocrazia, rendendo l'università un luogo per pochi. "La scuola è pubblica e non si tocca, la riprenderemo con la lotta", oppure "L'istruzione non è una mercanzia. Tremonti, Gelmini vi spazzeremo via", questi solo alcuni degli slogan urlati a squarcia gola dai tantissimi, giovani e meno giovani, che hanno preso parte alla manifestazione e che, dopo aver dato vita a un sit-in, si sono recati in corteo in Prefettura. Qui una delegazione di manifestanti ha consonato al prefetto Sabatino Marchione il documento redatto in questi giorni di agitazione. Folta anche la rappresentanza del Comitato insegnanti e Ata precari e dell'Unione sindacale di base che hanno sottoscritto le ragioni degli universitari. La protesta sembra essere solo agli inizi e minaccia di esplodere in m;ìniera più fragorosa con l'inizio del nuovo anno accademico. Fiorella Loffredo




15 luglio 2010 - Cronache del Mezzogiorno

 

Grande mobilitazione ieri mattina a Portanova

 


RdB: «Rettori, difendete l’istituzione pubblica»


RdB/USB Università non condivide l’atteggiamento dei Rettori che, maltrattati come mendicanti dal Ministro Tremonti con la manovra economica, rafforzano la loro compiacenza alla riforma dell’Università (DDL 1905 – Gemini) già bocciata da tutte le componenti universitarie: personale tecnico amministrativo, precari, studenti, ricercatori e docenti. I Rettori attraverso la CRUI con l'ultimo documento votato all'unanimità l'8 luglio scorso hanno  confermato l’evidente e subordinata alleanza con il governo di turno e con chi attraverso l’infamante propaganda del fannullone si fa esecutore del complessivo smantellamento dello stato sociale e delle Amministrazioni Pubbliche nel nostro paese. Il conflitto di interessi dei Rettori è evidente: stanno pianificando lo smantellamento generalizzato dell’Università Pubblica a favore delle nuove “governance aziendali” che attraverso precarietà e sotto finanziamento,  subordineranno al profitto l'occupazione, l’Alta Formazione e la Ricerca nel nostro paese. I Rettori mortificano il loro mandato per assumere una funzione da amministratore delegato al servizio di interessi che niente hanno a che vedere con l’autonomia, l’indipendenza, la libertà e i diritti/doveri che la Costituzione definisce per l’Università Pubblica in Italia. Non possiamo accettare la svolta aziendalista e privatistica che viene ulteriormente legittimata dai Rettori con la loro opposizione alla protesta che sta dilagando in tutti gli atenei italiani contro la manovra e la riforma Gelmini. La manovra economica che si avvia verso il voto di fiducia senza discussione parlamentare, è contrasta da ampi settori sociali. Chiediamo ai Rettori di ripensare e “magnificare” la propria  funzione schierandosi con la protesta e con l'Istituzione Universitaria, rigettando con chiarezza ogni miserevole compromesso corporativo con il governo, rigettando con forza lo smantellamento dell'Università Pubblica operato attraverso i tagli ai finanziamenti che daranno inizio a profonde crisi economiche negli atenei per giustificarne poi privatizzazione e selezione di classe nell'occupazione e nella formazione delle giovani generazioni di oggi e di domani.


14 luglio 2010 - dentrosalerno.it

Salerno: Usb dal Prefetto contro finanziaria

Riuscito il presidio alla Prefettura di Salerno durante l’avvio della discussione al Senato della Manovra economica. Questa mattina decine di lavoratori del privato e del pubblico impiego, con pensionati, precari, cassintegrati e disoccupati, hanno partecipato al presidio di protesta, organizzato dall’Unione Sindacale di Base in contemporanea con analoghe iniziative che si svolgevano in altre città italiane. Una delegazione di lavoratori e studenti hanno partecipato alla mobilitazione universitaria con lo striscione RdB: l’Università pubblica  non si tocca. Studenti, personale tecnico amministrativo, precari, ricercatori e docenti, dopo un’assemblea in Piazza Portanova, hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato la città e raggiunto la Prefettura di Salerno. In tarda mattinata una delegazione USB è stata ricevuta in Prefettura dalla Dott.ssa Della Monica. Pio De Felice e Vito Storniello, dirigenti della segreteria provinciale dell’Unione Sindacale di Base, hanno guidato la delegazione che ha affidato al Prefetto di Salerno l’inequivocabile messaggio di protesta per il Governo in carica contro la manovra economica che colpisce pesantemente le condizioni di lavoro, l’occupazione ed il salario dei lavoratori pubblici, con conseguenze su quantità e qualità dei servizi ai cittadini. “Il prossimo autunno sarà difficilissimo”. – ha affermato Rosa Sabato della segreteria USB – “Sarà necessariamente una stagione di lotta e di mobilitazione, perchè non siamo abituati a subire ed a rimanere in silenzio. Le manifestazioni di oggi dimostrano che non ci sarà tregua nel contrastare la manovra e le riforme, come nessuna tregua ci sarà alle lotte per il lavoro che non possono andare in vacanza neanche durante la stagione estiva” – ha concluso la dirigente sindacale USB.



14 luglio 2010 - salernoinprima

Sindacati ricevuti in Prefettura: "Nessuna tregua"


Decine di lavoratori del privato e del pubblico impiego, con pensionati, precari, cassintegrati e disoccupati, hanno partecipato al presidio di protesta, organizzato dall'Unione Sindacale di Base in contemporanea con analoghe iniziative che si svolgevano in altre città italiane.

 

Una delegazione di lavoratori e studenti hanno partecipato alla mobilitazione universitaria con lo striscione RdB: "L’università pubblica non si tocca". Studenti, personale tecnico amministrativo, precari, ricercatori e docenti, dopo un’assemblea in Piazza Portanova, hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato la città e raggiunto la Prefettura di Salerno.

 

In tarda mattinata una delegazione USB è stata ricevuta in Prefettura dalla Dott.ssa Della Monica. Pio De Felice e Vito Storniello, dirigenti della segreteria provinciale dell’Unione Sindacale di Base, hanno guidato la delegazione che ha affidato al Prefetto di Salerno l’inequivocabile messaggio di protesta per il Governo in carica contro la manovra economica che colpisce pesantemente le condizioni di lavoro, l'occupazione ed il salario dei lavoratori pubblici, con conseguenze su quantità e qualità dei servizi ai cittadini.

 

“Il prossimo autunno sarà difficilissimo - ha affermato Rosa Sabato della segreteria USB - Sarà necessariamente una stagione di lotta e di mobilitazione, perchè non siamo abituati a subire ed a rimanere in silenzio. Le manifestazioni di oggi dimostrano che non ci sarà tregua nel contrastare la manovra e le riforme, come nessuna tregua ci sarà alle lotte per il lavoro che non possono andare in vacanza neanche durante la stagione estiva” - ha concluso la dirigente sindacale.


foto di Ivan Romano


video Piazza Portanova - Lungomare:  video 1 - video 2


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