L'Università di Salerno ha boicottato il referendum di CGIL, CISL e UIL

Salerno -

L’Università di Salerno ha raccolto l’appello delle RdB/CUB e ha boicottato la consultazione/truffa sull’accordo del «Protocollo 23 luglio su Lavoro, Welfare e Pensioni»

Al voto solo il 17,73 % (0,9 % del personale docente)

 

Bocciata la prassi concertativa, bocciati i contenuti di una intesa che non risponde alle urgenti richieste del paese in tema di mercato del lavoro e di welfare.

Dal più autorevole dei baroni accademici al più umile ma dignitoso lavoratore non docente dell’Università di Salerno, nemmeno il 18% degli aventi diritto ufficiali ha votato.

Il dato è comunque sottostimato visto che “qualcuno” ha ritenuto che la grande massa di lavoratori precari presenti nell’Università non avesse diritto al voto.

"Nessuna risposta al precariato nessuna voce ai precari invisibili"

Ancora una grande sconfitta del "sistema confederale" dopo il fiasco del tentativo di smantellare la previdenza pubblica con il passaggio del TFR ai fondi pensione.

Ora puntiamo al rilancio della previdenza pubblica, contro l'aumento dell'età pensionabile; per il diritto alla pensione con 35 anni di contributi, per il calcolo della pensione per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, per la rivalutazione automatica legata al costo della vita e alla dinamica salariale, per recupero reale della perdita di potere d'acquisto.

Chiediamo lavoro stabile e reddito per tutti con la completa cancellazione delle tipologie contrattuali previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato, inoltre per il welfare chiediamo sostegno al reddito per quanti si trovano privi d’attività lavorativa o con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro e maggiori tutele per le lavoratriciConquiste e diritti dei lavoratori si mantengono e si conquistano con la lotta !

La RdB/CUB e la CUB non hanno partiti, governi o Amministrazioni “amiche” a cui rendere conto e perciò non hanno aspettato che si arrivasse a questo punto per mobilitare i lavoratori e i precari (a partire dalla grande manifestazione dei precari del 6 ottobre 2006 a finire ai due scioperi generali del 17 novembre 2006 e quello del Pubblico Impiego del 13 luglio 2007), ora chiamano i lavoratori a farsi sentire nelle piazze per bocciare la politica contro i lavoratori del governo nei giorni:

12 ottobre:  ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PRECARI a Roma per rilanciare la lotta contro la precarietà

9 novembre: SCIOPERO GENERALE UNITARIO DEI SINDACATI BASE per rilanciare un programma di tutela dei salari e dei diritti, di rilancio della previdenza pubblica e contro lo scippo del TFR, per l'assunzione dei precari e la cancellazione della precarietà, contro l'Accordo sul Welfare

19-22 novembre: ELEZIONI DELLE RSU dei lavoratori pubbliciTre date altrettante scadenze che sono un banco di prova contro le politiche del governo nei confronti dei lavoratori !

RdB/CUB Pubblico Impiego - Università