Salerno Mobilità: avviata la contrattazione integrativa

Salerno -

I LAVORATORI NON SONO ACCATTONI

 

A SALERNO MOBILITA’ SpA RIVENDICHIAMO TRASPARENZA, DIRITTI E DIGNITA’

 

Nella sede di Piazza Principe Amedeo a Salerno, questa mattina, per oltre 2 ore, si è svolta la prima riunione di contrattazione con l’azienda rappresentata al tavolo dal presidente Napoli e dai dirigenti Carrella, Attianese e Salimbene.

 

L’azienda ha ribadito che il tavolo separato è stato voluto dalle altre organizzazioni sindacali e che in queste ore subisce la pressione di uno sciopero “fantasma” di cui non si sanno modalità e conseguenze operative. L’azienda ha rassicurato i rappresentanti dei lavoratori: non c’è nessuna minaccia all’occupazione né agli stipendi che anzi, continueranno ad essere regolari.

 

La delegazione RdB CUB, guidata da Rosario Guerra e Vincenzo De Stefano, ha preso atto del piano industriale in costruzione dai manager di Salerno Mobilità e ha preso le distanze da ogni discorso politico/sindacalese che sottomette i lavoratori ad abusi strumentali di chi, oltre ad imporre tavoli separati di contrattazione, sta manovrando per mantenere posti di controllo dentro la società a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. Noi rappresentiamo i lavoratori, quelli veri, che non solo fanno il loro dovere ma che addirittura si sacrificano per il bene dell’azienda e per il miglioramento dei servizi erogati.

 

Durante l’incontro RdB CUB ha posto questioni rilevanti in merito alla riqualificazione del personale, all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza regolamentata nel testo unico D.lgs 81/08 (ex 626/94) corretto dal D.lgs 106/09 entrato in vigore il 20 agosto 2009. Nello specifico, la RdB CUB  ha segnalato provvedimenti che l’azienda deve prendere con urgenza in varie sedi dislocate in città. Inoltre la RdB CUB pretende una necessaria regolamentazione dello straordinario usato spesso in modo improduttivo e clientelare. I problemi sono tanti e la questione economica è subordinata alle risorse che il nuovo piano industriale sarà capace di portare sul tavolo della contrattazione integrativa.
Le rivendicazioni e le denunce di RdB CUB, saranno formalizzate nei prossimi incontri che l’azienda ha chiesto di tenere, possibilmente ad un tavolo unico.

 

Visto il piano di allargamento sul territorio sia delle aree di parcheggio, sia delle ulteriori attività che Salerno Mobilità sarà chiamata a svolgere, la RdB CUB si ritiene soddisfatta dell’incontro e prende atto delle floride prospettive che i dirigenti hanno illustrato. La contrattazione aziendale è avviata e i lavoratori faranno la loro parte se la società saprà superare con serietà i nodi critici denunciati per migliorare tutti quei servizi pubblici che i cittadini pretendono ogni giorno da Salerno Mobilità.

RdB CUB - Federazione Provinciale di Salerno


19 novembre 2009 - Julie news

Salerno Mobilità: avviata la contrattazione aziendale

SALERNO - Nella sede di Piazza Principe Amedeo a Salerno, questa mattina, per oltre 2 ore, si è svolta la prima riunione di contrattazione con l’azienda rappresentata al tavolo dal presidente Napoli e dai dirigenti Carrella, Attianese e Salimbene. L’azienda ha ribadito che il tavolo separato è stato voluto dalle altre organizzazioni sindacali e che in queste ore subisce la pressione di uno sciopero "fantasma" di cui non si sanno modalità e conseguenze operative. L’azienda ha rassicurato i rappresentanti dei lavoratori: non c’è nessuna minaccia all’occupazione né agli stipendi che anzi, continueranno ad essere regolari. La delegazione RdB CUB, guidata da Rosario Guerra e Vincenzo De Stefano, ha preso atto del piano industriale in costruzione dai manager di Salerno Mobilità e ha preso le distanze da ogni discorso politico/sindacalese che sottomette i lavoratori ad abusi strumentali di chi, oltre ad imporre tavoli separati di contrattazione, sta manovrando per mantenere posti di controllo dentro la società a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. Noi rappresentiamo i lavoratori, quelli veri, che non solo fanno il loro dovere ma che addirittura si sacrificano per il bene dell’azienda e per il miglioramento dei servizi erogati. Durante l’incontro RdB CUB ha posto questioni rilevanti in merito alla riqualificazione del personale, all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza regolamentata nel testo unico D.lgs 81/08 (ex 626/94) corretto dal D.lgs 106/09 entrato in vigore il 20 agosto 2009. Nello specifico, la RdB CUB ha segnalato provvedimenti che l’azienda deve prendere con urgenza in varie sedi dislocate in città. Inoltre la RdB CUB pretende una necessaria regolamentazione dello straordinario usato spesso in modo improduttivo e clientelare. I problemi sono tanti e la questione economica è subordinata alle risorse che il nuovo piano industriale sarà capace di portare sul tavolo della contrattazione integrativa. Le rivendicazioni e le denunce di RdB CUB, saranno formalizzate nei prossimi incontri che l’azienda ha chiesto di tenere, possibilmente ad un tavolo unico. Visto il piano di allargamento sul territorio sia delle aree di parcheggio, sia delle ulteriori attività che Salerno Mobilità sarà chiamata a svolgere, la RdB CUB si ritiene soddisfatta dell’incontro e prende atto delle floride prospettive che i dirigenti hanno illustrato. La contrattazione aziendale è avviata e i lavoratori faranno la loro parte se la società saprà superare con serietà i nodi critici denunciati per migliorare tutti quei servizi pubblici che i cittadini pretendono ogni giorno da Salerno Mobilità.



20 Novembre 2009 - Il Mattino

La vertenza Il presidente Napoli: «Garantiremo la funzionalità dei parcheggi chiusi»

Salerno Mobilità si tratta sullo sciopero

 

Pronti allo sciopero, lasciando aperti spiragli di trattative: i 108 lavoratori di Salerno Mobilità domani non dovrebbero andare a lavorare. Motivo dello scontro un premio di risultato lungamente atteso, proprio mentre la società è in ristrutturazione. «Mentre tutti licenziano stiamo difendendo strenuamente i posti di lavoro - dice il presidente Enzo Napoli - Lo sciopero si fa per cose gravi, ma noi manteniamo aperto il dialogo». Al momento lo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil (ma non condiviso dalla RdB, la rappresentanza di base che parla di «sciopero fantasma» voluto da qualcuno per mantenere posti di controllo dentro la società a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori») si farà. Domani, dunque, nessun controllo per strada mentre sorge un problema per le aree perimetrate come quelle di via Alvarez e piazza della Concordia. Teoricamente le sbarre dovrebbero rimanere alzate per la gioia degli automobilisti. Il caos «In realtà si rischia di generare solo un enorme caos - dice Enzo Napoli - Senza sbarre e senza conteggi dei posti disponibili una volta occupati i parcheggi gli automobilisti vagheranno alla ricerca di uno spazio libero intasando i parcheggi da cui sarà anche difficile uscire. Stiamo perciò cercando di alleviare i problemi degli utenti garantendo il servizio almeno in queste aree». I lavoratori rivendicano un premio di risultato, l’azienda risponde sottolineando una congiuntura non favorevole a nessuno in cui altrove si pensa più ai licenziamenti che ai premi. «Stiamo sostenendo in una serie di incontri - continua Napoli - Salerno Mobilità sta pensando ad una razionalizzazione con un piano industriale che una volta ultimato vedrà la convocazione dei sindacati. L’amministrazione sta facendo sforzi immani per la ristrutturazione del settore parcheggi in città e si prepara a darci in gestione altri 500 posti auto tra via Carella, via Flacco e l’area vicina al Grand Hotel. Lo sciopero dunque in questo momento è intempestivo e secondo me è sbagliato perché va fatto per cose gravi. Mi sembra che ci sia spazio per continuare a dialogare, spero che si riesca a trovare un accordo». Ieri altro giro di consultazioni in azienda. A cui, seppure ad un tavolo separato, hanno partecipato anche i rappresentanti della RdB-Cub. «Abbiamo avuto assicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali - dicono Rosario Guerra e Vincenzo De Stefano - Abbiamo preso atto del piano industriale in costruzione, perciò prendiamo le distanze da ogni iniziativa che sottomette i lavoratori ad abusi strumentali di chi, oltre ad imporre tavoli separati di contrattazione, sta manovrando per mantenere posti di controllo dentro la società a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori». f.s.


20 novembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno

La vertenza. La Cgil: «L’80% dei lavoratori sta con noi»
Salerno Mobilità, primo sciopero Domani parcheggi gratis
L’azienda: pronto l’esposto in prefettura
di Umberto Adinolfi

SALERNO — È sempre più duro lo scontro in atto tra i sindacati e i vertici di Salerno Mobilità in vista dello sciopero dei lavoratori previsto per la giornata di domani. La querelle si protrae ormai da due settimane e sembra non avere altro esito se non l’annunciata paralisi per ventiquattro ore del sistema di parcheggio a pagamento in tutta la città di Salerno, a partire dalle sei di domani mattina e fino alle sei di domenica. Una situazione che si fa complicata dopo la spaccatura tra la triade confederale (Cgil, Cisl e Uil) da un lato, e Rdb e Ugl dall’altro. Queste due ultime sigle hanno avuto, ieri mattina, un incontro con i dirigenti di Salerno Mobilità, nel corso del quale è emersa la forte contrapposizione rispetto alla posizione di Cgil, Cisl e Uil. Rdb e Ugl (che rappresentano una ventina di dipendenti in tutto) non aderiscono infatti allo sciopero di domani. «Questi lavoratori - ha confermato il vice presidente di Salerno Mobilità Enzo Carrella - sono tutti impegnati nel turno serale che va dalle 18 alle 24 e dunque in quella fascia oraria, l’azienda conta di poter offrire un servizio all’utenza, seppur ovviamente a regime ridotto. Per il resto confermiamo la nostra serenità rispetto al lavoro fatto e la più ampia disponibilità a riprendere il dialogo con i sindacati ». Nonostante l’intento, le posizioni delle due parti sono ancora molto distanti e se nulla accadrà di rilevante nelle prossime ore, lo sciopero si farà.
In pratica dalle sei di domani mattina tutte le aree di parcheggio meccanizzate (dotate di barre automatiche e della presenza del classico gabbiotto) rimarranno aperte ed incustodite, così come tutte le aree di sosta a pagamento (le strisce blu) resteranno prive degli ausiliari per il controllo del ticket. Dunque parcheggio libero e gratuito per tutti in questo fine settimana. A meno che l’azione legale che intende intraprendere l’azienda non induca i sindacati a fare in extremis un passo indietro. «Visto che la comunicazione dello sciopero di sabato - continua Carrella - è stata notificata a noi solo lunedì scorso, in violazione di quelle che sono le leggi in materia che prevedono un preavviso di almeno dieci giorni, stiamo preparando ogni azione utile a tutela dell’azienda, compreso l’esposto alla Prefettura di Salerno». In pratica il prefetto, una volta ricevuta la segnalazione di Salerno Mobilità, potrebbe disporre la precettazione di tutti i lavoratori dell’azienda, obbligandoli di fatto a sospendere lo sciopero. Diametralmente opposta la versione dei sindacati confederali. «Abbiamo comunicato lo stato di agitazione dei lavoratori - sottolinea il segretario provinciale della Filt Cgil Vito Luciano - molto tempo prima dei dieci giorni, come invocato dall’azienda e dunque lo sciopero non sarà revocato. In queste ultime ore non è accaduto nulla per riaprire la trattativa e dunque non cambiamo di una virgola la nostra posizione in merito. Di sicuro posso confermare che l’80% dei lavoratori di Salerno Mobilità è dalla nostra parte ed è compatto nel ritenere giuste le motivazioni dello sciopero».
Si prepara insomma un fine settimana «anarchico», durante il quale si dovranno fare i conti con la sosta selvaggia di molte auto lasciate in doppia fila, considerando anche la preannunciata venuta a Salerno di migliaia di persone per la visita alle «luci d’artista», nella speranza che il dispositivo di traffico, varato dall’amministrazione comunale, possa quantomeno alleviare i disagi.


20 novembre 2009 - Cronache del Mezzogiorno

Provvedimenti contro chi sta crando disagi

Ad annunciarlo è il vice presidente della Salerno Mobilità Carrella che ieri insieme al presidente Napoli ha incontrato la RdB CUB

"I lavoratori non sono accattoni, a Salerno Mobilità rivendichiamo trasparenza, diritti e dignità". A sostenerlo sono i lavoratori di Salerno Mobilità che si sono dissociati dai colleghi che da alcuni giomi sono in stato di agitazione. A rispondere ai dipendenti è il vicepresidente della società Vincenzo Carrella il quale ha tenuto a sottolineare la massima disponibilità dell'azienda a dialogare con i dipendenti al fine di intraprendere un percorso comune e insieme lavorare sul piano industriale in parte rappresentato dalla nuova tariffazione e annuncia prowedimenti nei confronti di chi sta determinando disagi.
Ieri mattina nella sede di piazz.a Frincipe Amedeo a Salerno, per oltre 2 ore, si è svolta la prima riunione di contrattazione con l'azienda rappresentata al tavolo dal presidente Vincenzo Napoli, dal vice presidente
Vincenzo Carrella e dal consigliere d'armministrazione Stefano Salimbene.
Nel corso dell'incontro l'azienda ha ribadito che il tavolo separato è stato voluto dalle altre organizzazioni sindacali e che in queste ore subisce la pressione di uno sciopero "fantasma" di cui non si sanno modalità e conseguenze operative. Lazienda ha rassicurato i rappresentanti dei lavoratori: non c'è nessuna minaccia all'occupazione né agli stipendi che anzi, continueranno ad essere regolari. La delegazione RdB Cub, guidata da Rosario Guerra e Vincenzo De Súefano, ha preso atto del piano industriale in costruzione dai manager di Salerno Mobilità e ha preso le distanze da ogni discorso politico/sindacale che sottomette i lavoratori ad abusi strumentali di chi, oltre ad imporre tavoli separati di contrattazione, sta manovrando per mante nere posti di controllo dentro la società a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori.
Noi rappresentiamo i lavoratori, quelli veri, che non solo fanno il loro dovere ma che addirittura si sacrificano per il bene dell'azienda e per il miglioramento dei servizi erogati. Durante lincontro la RdB Cub ha posto
questioni rilevanti in merito alla riqualificazione del personale, all'organizzazione del lavoro e alla sicurezza. Nello specifico, la
RdB Cub ha segnalato prowedimenti che l'azienda deve prendere con urgenza in varie sedi dislocate in città. Inoltre la RdB Cub pretende una necessaria regolamentazione dello straordinario usato spesso in modo improduttivo e clientelare. I problemi sono tanti e la questione economica è subordinata alle risorse che il nuovo piano industriale sarà capace di portare sul tavolo della contrattazione integrativa. Le rivendicazioni e le denunce di RdB Cub, saranno formalizzate nei prossimi incontri che l'azienda ha chiesto di tenere, possibilmente ad un tavolo unico."Visto il piano di allargamento sul territorio sia delle aree di parcheggio, eia delle ulteriori attività che Salerno Mobilità èarà chiamata a svolgere, la RdB Cub si ritiene soddisfatta dell'incontro e prende atto delle floride prospettive che i dirigenti hanno illustrato. La contrattazione aziendale è awiata e i lavoratori faranno la loro parte se la società saprà superare con sorietA i nodi critici denunciati per migliorurc tutti quei servizi pubblici che i cittadini pretendono ogni giomo da Salemo Mobilità".A margine del tavolo di confronto Carrella ha illustrato Ia posizione di Salerno Mobilità sottolineando la massima disponibilità dell'azienda a coinvolgere i dipendenti sul piano industriale. "Una volta che avremo avuto il piano definitivo, lo stesso verrà comunicato e illustrato ai lavoratori e insieme faremo un percorso comune che andrà sul solco già tracciato. Ma il tutto prenderà il via ad inizio anno. Non posso negare che vi è tanta amarezza per la situazione che si è venuto o creare. La modalità di sciopero posta in atto non rispecchia la normativa in materia e noi non staremo a guardare, faremo quanto richiede la circostanza e informeremo le autorità competenti in materia. In questo momonto chiediamo una maggiore disponibilità da parte dei cittadini. Dal canto nostro cercheremo di ridune al massimo i disagi che potrebbero determinarsi a seguito di questo stato di agitazione. Stiamo già predisponendo tutte le misure cautelative". (pi.fe)


21 novembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno

Salerno Mobilità Incontro in azienda
Ausiliari della sosta, revocato lo sciopero

SALERNO — Revocato lo sciopero indetto dal personale di Salerno Mobilità. E quello che si preannunciava essere un fine settimana anarchico per gli automobilisti ritorna ad essere, invece, una giornata ordinaria. Con gli ausiliari del traffico che controlleranno i parcheggi nelle strisce blu e le barre delle aree automatizzate che riprenderanno ad alzarsi ed abbassarsi regolarmente a secondo del flusso veicolare in transito. «I salernitani che si accingono a parcheggiare nelle aree a strisce blu della città possono stare tranquilli — assicura il cda della municipalizzata che si affida ad una nota stampa — e lo sblocco delle aree automatizzate, previsto per domani (oggi per chi legge, ndr ) fino alle 6 di domenica 21 novembre, non ci sarà». A sentire i vertici della spa, a costringere i lavoratori a proclamare lo stato di agitazione è stata «una incomprensione tra le parti coinvolte, sorta su presunti mancati accoglimenti di richieste da una parte (dipendenti) e concessioni dall’altra (vertici societari), mai stati formalmente chiariti e mai richiesti». Decisivo è stato l’incontro di ieri mattina presso gli uffici della municipalizzata. Dipendenti e vertici hanno trovato l’accordo: sciopero revocato, ma il nuovo piano indu-- striale, ancora in via di definizione, dovrà tener conto anche delle richieste del personale. A far scattare l’ira dei dipendenti è stata la decurtazione dalle buste paghe del premio di produzione per mancato raggiungimento degli obiettivi. La vendita dei gratta e sosta è calata, mentre sono aumentate le contravvenzioni per mancanza di esposizione del ticket sulle strisce a pagamento. Ciò avrebbe provocato una consistente perdita economica per Salerno Mobilità. Perciò, la settimana scorsa i dipendenti proclamano lo stato di agitazione e annunciano lo sciopero. La decisione drastica provoca anche una frattura tra le sigle sindacali. Con Cgil, Cisl e Uil, da un lato, che appoggiano la protesta e l’Rdb e l’Ugl, che prendono le distanze della triplice, decidendo (con i loro 20 dipendenti iscritti) di non aderire allo sciopero. Intanto, l’azienda minaccia di intraprendere azioni legali contro i dipendenti, eccependo la violazione delle norme sui termini di legge previsti per la comunicazione dello sciopero. Il clima diventa incandescente, ma improvvisamente tutto rientra. «Siamo soddisfatti — concludono i vertici aziendali — la ripresa del confronto è prevista a fine mese».(Ang.Cap.)

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