Stato di agitazione dei Lavoratori all'Azienda Ospedaliera Ruggi

Salerno -


Al Prefetto di Salerno

 

Al Direttore Generale A.O.U. “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”

 

A tutti i Lavoratori dell’A.O.U. “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”

 

 

 

 

Oggetto: proclamazione stato di agitazione lavoratori Azienda Ospedaliera Universitaria “S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”.

 

Le scriventi OO.SS., visti gli esiti negativi delle ultime riunioni di contrattazione integrativa aziendale tenute sia con la RSU sia con le OO.SS., proclamano lo stato di agitazione di tutto il Personale di codesta Azienda.

La decisione è stata assunta dopo aver discusso ed analizzato tutte le criticità aziendali esistenti in Azienda.

In particolare si è approfondito la questione degli abnormi carichi di lavoro che gravano sui lavoratori, in particolare addetti all’assistenza diretta, a causa del blocco del turn-over e della grave crisi finanziaria che investe ormai non solo la Regione Campania, ma l’Italia e la stessa Europa.

Inoltre si è discusso del sistematico demansionamento professionale che investe ormai tutte le figure professionali delle aree cosiddette critiche e dell’emergenza e dello stress-correlato alle condizioni di lavoro che sta pregiudicando l’equilibrio psico-fisico di una sempre più vasta moltitudine di Lavoratori di codesta Azienda.

L’Assemblea ha anche valutato inadeguata e insufficiente l’azione sindacale dell’attuale rappresentanza sindacale unitaria che si è arroccata da tempo su una difesa di interessi di pochi privilegiati (posizioni organizzative, coordinamenti infermieristici, progetti specifici, ecc…) rispetto alla sofferenza ormai intollerabile della maggioranza dei Lavoratori del “Ruggi”.

Si chiede pertanto al Sig. Prefetto di Salerno di avviare le procedure di raffreddamento del conflitto, in base alla normativa in vigore, al fine di evitare la proclamazione dello sciopero.

Nell’attesa di un cortese riscontro alla presente si porgono distinti saluti.

Salerno, 16 maggio 2014

 


Comunicato stampa


I lavoratori dell’A.O.U “S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” sono in stato di agitazione.

Nursind e USB inaspriscono la vertenza con la Direzione Generale.

SALERNO, 16 MAGGIO 2014 – L’analisi delle criticità esistenti presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria non ha permesso soluzioni alternative allo stato di agitazione. La decisione è stata presa dalle scriventi OO.SS. in seguito agli esiti negativi delle ultime riunioni di contrattazione integrativa aziendale avute con la Direzione Generale. I carichi di lavoro, in particolare per gli addetti all’assistenza diretta, sono ormai insostenibili a causa del blocco del turn-over e della grave crisi finanziaria. La condizione economica dei lavoratori è aggravata dalla continua riduzione del salario accessorio. Il sistematico demansionamento professionale nell’area critica di emergenza sta seriamente minando l’equilibrio psico-fisico di un crescente numero di dipendenti. In questo scenario di estrema sofferenza del personale, l’azione sindacale dell’attuale RSU si è arroccata, da tempo, sulla difesa degli interessi di pochi privilegiati. Si è rivelata fallimentare anche la condotta della RSU dell’Asl di Salerno. Ieri, 15 maggio, l’ingiustificabile assenza di 36 delegati su 56 non ha permesso lo svolgimento dell’assemblea con le conseguenti dimissioni del coordinatore Tomasco (Uil) e dell’ufficio di presidenza composto da Addesso (Cgil) e Pistone (Cgil). Quanto accaduto conferma la validità della posizione di Nursind e Usb che, già nella conferenza stampa dello scorso 29 aprile, avevano definito preoccupante l’azione sindacale della RSU dell’Asl. Lunedì 19 maggio le scriventi OO.SS. verificheranno l’eventuale avanzamento rispetto alla situazione di criticità nella riunione che si terrà con il direttore Squillante. In caso di mancati significativi risvolti si procederà, senza indugi, alla proclamazione dello stato di agitazione anche all’Asl di Salerno. (a.a.)



17 maggio 2014 - La Città  di Salerno

SANITA' «No al decreto per i centri privati»

Sindacati contro la Regione. Personale in agitazione al Ruggi

di Monica Trotta

Salerno - Mobilitazione dei sindacati contro il decreto regionale che ha introdotto nuove regole nel mondo della sanità privata accreditata, in particolare per le tariffe delle prestazioni sanitarie. I delegati regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto il ritiro immediato del decreto mentre quelli provinciali terranno un incontro venerdì prossimo a Cava presso la biblioteca. «Bisogna verificare quali ricadute concrete possono determinarsi sulle politiche di riorganizzazione ed integrazione pubblico-private» denunciano Angelo Di Giacomo della Cgil Fp, Antonio De Sio della Cisl Fp e Antonio Malangone della Uil Fpl. Il timore è che con il nuovo decreto vengano meno alcune garanzie dei lavoratori dei centri sanitari. «Potrebbero essere applicati contratti che prevedono più ore di lavoro, minori ferie e paghe più basse» spiega Angelo di Giacomo della Cgil Fp. In sostanza i centri sanitari si rifacevano ad un contratto collettivo nazionale unico (Aiop-Aris Fondazione Don Gnocchi) che garantiva ampiamente i lavoratori, in caso di contratto differente le strutture avevano un abbattimento tariffario del 15 % per le prestazioni erogate. «In sostanza i centri non erano incentivati a rifarsi a contratti diversi da quello più comune» spiega Di Giacomo. Adesso tale differenziazione è stata abolita. Intanto il sindacato Usb Nursind ha proclamato lo stato di agitazione del personale dell’azienda ospedaliera Ruggi «visti gli esiti negativi delle ultime riunioni di contrattazione integrativa aziendale».

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