VERTENZA SALUTE: mobilitazione e assemblee in tutta la provincia di salerno

Salerno -

VERTENZA SALUTE TERRITORIO DI SALERNO

Continua la protesta all’ASL di Salerno di tutti i lavoratori del comparto.

Al secondo giorno di occupazione pacifica dei locali dell’ASL di via Nizza, è arrivata la convocazione dal Prefetto di Salerno, per le procedure di conciliazione previste dalla normativa in vigore prima della proclamazione di una giornata di sciopero della categoria.

Le rappresentanze sindacali unitarie e le OO.SS. CGIL CISL UIL FSI FIALS  USB NURSING UP UGL hanno convocato per Lunedì 21 Febbraio 2011 alle ore 11 l’assemblea dei lavoratori in tutti i 15 presidi ospedalieri dell’ASL e precisamente nei PP.OO di: Scafati, Sarno, Nocera, Mercato San Severino, Cava dei Tirreni, G. Da Procida, Battipaglia, Eboli, Oliveto Citra, Agropoli, Roccadaspide, Polla- S. Arsenio, Vallo della Lucania, Pagani, Sapri, per discutere la seguente piattaforma di rivendicazione :

·        Uniformità di trattamento giuridico-economico per tutti i Lavoratori dell’ASL di Salerno per eliminare le attuali, aberranti, disparità di trattamento;

·        Attribuzione progressione economica orizzontale anno 2010-2011;

·        Posizione organizzative,indennità ex art. 44,  coordinamenti variabili;

·        Articolo 9 – Festività Infrasettimanali, buono pasto notturno;

·        Costituzione tavoli tecnici per la definizione delle dotazioni organiche di ogni CDR alla luce del costituendo piano attuativo aziendale con le conseguenti riqualificazioni professionali.

Si è deciso altresì di organizzare una giornata di mobilitazione di tutti i lavoratori e dei cittadini per protestare contro lo smantellamento indiscriminato del servizio sanitario pubblico.

Le nefaste conseguenze del saccheggio delle risorse pubbliche da parte di un sistema politico affaristico e clientelare stanno danneggiando irrimediabilmente i cittadini del territorio Salernitano che:

·        sono costretti a pagare Ticket (che in altre regioni non si  pagano);

·        sono costretti a pagare direttamente prestazioni sanitarie (che in altre regioni non si pagano);

·        sono costretti a pagare tasse aggiuntive, vedi benzina (che in altre regioni non si pagano).

Oltre al furto subito in questi anni nei predetti ambiti il territorio Salernitano viene privato di centinaia di posti di lavoro, perché l’amministrazioni preferisce pagare:

·        oltre 29.000.000 milioni di euro di attività libero professionale per i dirigenti medici senza aver alcun concreto abbattimento delle liste di attesa;

·        preferisce pagare oltre 13.000.000 milioni di euro di straordinario, mettendo in pericolo sia la sicurezza dei lavoratori che lo effettuano (in aperta violazione di legge e contratto per il superamento dei limiti orari) sia dei cittadini che affluiscono nelle strutture sanitarie ove ci sono fortissime carenze di organico con grave pregiudizio della qualità dei servizi offerti;

·        preferisce pagare oltre 22.000.000 milioni di euro di appalti esterni a favore di una selvaggia privatizzazione dei servizi che, invece di produrre economie, produce aggravi di spesa per i bilanci pubblici;

·        preferisce pagare oltre 30.000.000 milioni di euro di spese legali a ben individuati studi legali che, si sono arricchiti sulla pelle dei cittadini Salernitani, invece di mettere seriamente sotto controllo il contenzioso.

Si potrebbe continuare all’infinito per illustrare altre sacche di inefficienza e di sprechi nell’ASL di Salerno, ma riteniamo che la gravità di quanto denunciato finora imponga a tutti i livelli istituzionali coinvolti, politici manageriali e giudiziari, una netta inversione di tendenza per impedire che le tensioni sfocino in conflitti non più governabili dalle parti sociali.

I lavoratori del comparto denunciano infine che non è più tollerabile l’accaparramento di ingenti risorse economiche  a vantaggio esclusivo di una dirigenza medica, amministrativa, professionale e tecnica ONNIVORA che sta determinando un impoverimento delle condizioni materiali di vita e di lavoro dei lavoratori del comparto, con una forbice economica che si sta allargando in maniera preoccupante tra stipendi d’oro (dirigenti) e stipendi da fame (comparto).

Pertanto, nell’attesa di una positiva soluzione della vertenza si invitano tutti i lavoratori del comparto della sanità pubblica (compresi quelli dell’azienda ospedaliera S.Giovanni di Dio  e Ruggi D’Aragona che non si possono ritenere esclusi da questa macelleria sociale) e i cittadini della provincia di Salerno a sostenere la mobilitazione e la lotta.

LA CRISI NON LA DOBBIAMO PAGARE NOI

Firmato:

RSU ASL SALERNO e OO.SS CGIL CISL UIL FSI FIALS USB NURSING UP UGL