30 OTTOBRE: SIAMO STREMATI, SIAMO ARRABBIATI, ORA BASTA
EDITORIALE DEL COORDINAMENTO USB PENSIONATI SALERNO
Dati e piattaforma della giornata di sciopero generale del 30 ottobre 2026 indetta dall'USB - Unione Sindacale di Base
C'è un momento in cui le statistiche smettono di essere numeri e diventano corpi. Venerdì 30 ottobre 2026 quel momento è arrivato e l'ha organizzato l'USB.
Lo stesso giorno, alla stessa ora, l'ISTAT ha certificato quello che nelle case si sapeva già da mesi, inflazione al 5,4% annua, e l'USB - Unione Sindacale di Base - come da sua indizione nazionale, ha portato in strada in oltre 50 città italiane 1,5 milioni secondo i dati diffusi dalla stessa USB contro 255 mila persone secondo il Viminale (ma sappiamo che i loro dati non sono mai stati veritieri!).
Come documentato dalla stampa e dall'USB, a Roma un fiume di Persone da Termini al Colosseo, a Napoli via Marina e il varco Pisacane del porto bloccati per ore con 50 mila persone, a Livorno il porto completamente fermo con due navi inchiodate in banchina e 20 mila in corteo, in 113 scali nel mondo i portuali fermi contro il traffico di armi. Non era una categoria in sciopero, era un Paese piegato dal CAROVITA che non ne poteva più e l'USB lo aveva previsto.
E il governo, davanti a questo, cosa ha fatto? Quello che fanno tutti i governi che non sanno più cosa rispondere: ha cercato lo scontro con l'USB con provocazioni. Il 27 ottobre il ministro Salvini ha firmato l'ordinanza 204/T, ha precettato lo sciopero dei trasporti indetto dall'USB usando come scusa la franchigia di Ognissanti. Non per garantire i servizi minimi, ma per provare a svuotare le piazze dell'USB proprio il giorno in cui si sapeva che l'ISTAT avrebbe detto 5,4%. Precetti la gente mentre la prendi in giro sul carrello della spesa. È il segno di un governicchio alla frutta, che ha finito le promesse e gli è rimasta solo la repressione contro l'USB, contro i CITTADINI, una repressione che viola l'articolo 40 sul diritto di sciopero e gli articoli 3 e 36 su eguaglianza e retribuzione dignitosa, e che non può che essere giudicata INCOSTITUZIONALE.
Siamo una popolazione stremata ed arrabbiata perché stanca di promesse non mantenute e schiacciata dal carovita, e l'USB lo dice da anni. Ci avevano promesso che avrebbero abbassato le bollette e oggi una famiglia paga il 40% in più di luce e gas rispetto a due anni fa, con conguagli da 800-1.000 euro che arrivano come mazzate. Ci avevano promesso che avrebbero calmierato i carburanti e oggi la benzina è sopra i 2 euro, nel mentre proprio la PDCM, faceva sketch sull'eliminazione delle ACCISE, soltanto per farsi votare.
Ci avevano promesso che avrebbero fermato il carovita e oggi fare la spesa è diventato un lusso, affitti aumentati del 15% in un anno, pasta +22%, olio +35%, assicurazioni e mutui alle stelle. È questo il 5,4% certificato il giorno dello sciopero, non è un indice, è la vita.
Ci avevano promesso merito e ci ritroviamo con un nepotismo sfacciato sotto gli occhi di tutti, incarichi, consulenze, staff, presidenze e consigli di amministrazione assegnati per fedeltà e parentela, non per concorso. Ci avevano promesso salari più alti e ci ritroviamo con i salari tra i più bassi d'Europa, tanto che l'83% dei giovani che se ne va dice di farlo per retribuzioni indecenti e l'88% per mancanza di opportunità adeguate. E se ne vanno davvero: Bankitalia conta oltre 100 mila laureati usciti tra il 2020 e il 2024, l'ISTAT 141 mila italiani all'estero solo nel 2024 di cui 45 mila laureati, il CNEL 630 mila giovani emigrati tra il 2011 e il 2024 con un saldo netto di 441 mila persi, l'AIRE 6,4 milioni di italiani residenti all'estero. Mentre qui si sistema il cugino, fuori si perde un Paese.
Ci avevano promesso che avrebbero difeso le pensioni e poi sono andati a toccare l'unica cosa che non si doveva toccare, l'unica difesa che un pensionato ha contro carovita, bollette e carburanti, come ricorda da anni l'USB. Un lavoratore può chiedere un aumento, un giovane può fare la valigia, un pensionato no. Ha versato contributi per quarant'anni su uno stipendio che valeva X e l'unico strumento che la legge gli dà per mantenere X quando bollette e benzina raddoppiano è la rivalutazione automatica. E qui sta il trucco che l'USB ha smascherato.
La legge strutturale, la 388 del 2000, difesa dall'USB, dice che la rivalutazione si fa a scaglioni. Fino a 2.447,40 euro prendi il 100% dell'inflazione. La parte tra 2.447,41 e 3.059,25 prende il 90% solo su quella fetta. Oltre il 75% solo sull'eccedenza.
La bozza di Finanziaria 2027 fa l'opposto, la fa sull'intero importo. Se hai 2.447 euro prendi il 100%, se hai 2.448 euro, un euro in più, prendi l'85% su tutto. Se hai 3.060 prendi il 53% su tutto. Con 3.000 euro e inflazione ufficiale del 3,1% perdi 159 euro all'anno, 6.575 in cinque anni. Con inflazione reale al 5,4% di bollette e carburanti certificata il giorno dello sciopero dell'USB, perdi 277 euro il primo anno e 11.835 in cinque anni. Vi mangiate il pieno di benzina e la bolletta della luce direttamente dalla pensione. È una patrimoniale sui più deboli.
E allora dove sono i soldi? Come scrive l'USB nella piattaforma consegnata ai Prefetti il 30 ottobre, i soldi ci sono: 30 miliardi in più per le spese militari e 13,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto. Per quello le coperture ci sono sempre. Per la sanità dove si muore in barella, per la scuola e l'università no. E si vede la scelta di classe più vergognosa: tagliano i docenti nella scuola pubblica, tagliano cattedre, lasciano classi pollaio da 30 alunni e poi danno i fondi alle scuole private, con finanziamenti, voucher e contributi alle paritarie. Smantellano la scuola della Costituzione, quella di tutti, per finanziare la scuola di pochi.
La proposta dell'USB, che deve diventare realtà e che era al centro di tutti i comizi del 30 ottobre, è di una semplicità disarmante: prendete i fondi per le armi e quelli del ponte e metteteli su sanità, scuola e università, 5 miliardi subito alla sanità, 5 subito alla scuola pubblica, il resto all'università e alla ricerca, e mettete un tetto a bollette e carburanti. Non tagliate i docenti, assumeteli. Non finanziate le private, finanziate la pubblica. Non è un'utopia, è la piattaforma dell'USB contro il carovita.
Il 30 ottobre indetto dall'USB non è stata una parentesi, è stato un avviso di sfratto di chi non riesce più a pagare bollette, benzina e spesa.
NON SI PUÒ IGNORARE UN MOVIMENTO DI PIAZZA COME QUELLO DEL 30 OTTOBRE
NON STAREMO CON LE MANI IN MANO
Vincenzo Bottiglieri COORDINAMENTO USB PENSIONATI SALERNO
https://pensionati.usb.it/fileadmin/archivio/pensionati/OPUSCOLO_UB_PENSIONATI__1___1_.pdf