INPS sede provinciale: concluse le trattative per l'accordo locale sulla FASE 2 - USB rifiuta di firmare - domani assemblea nazionale USB

A tutti i lavoratori delle sedi INPS della provincia di Salerno - ambito contrattuale unico per le seguenti sedi: Salerno Cso Garibaldi, Via Lanzalone, Via Aquaro e Via Testa; agenzie complesse di Battipaglia e Nocera; agenzie territoriali di Agropoli, Minori, Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania.

Salerno -

Nel tardo pomeriggio di ieri, si sono concluse le trattative con la Direzione Provinciale per gli accordi locali in materia di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro dell’INPS nella cosiddetta “Fase 2”.
 
L’accordo proposto, pur rifacendosi totalmente a quanto previsto dagli accordi nazionale del 3 giugno e regionale del 17 giugno, dovrà essere applicato nel quadro della situazione venutasi a delineare dopo la pubblicazione del msg. 2561 che obbliga di fatto alla riapertura generalizzata. USB ha testimoniato la propria ferma contrarietà di firma con l’Amministrazione: non possiamo accettare l’imposizione di una reale fase 3, precipitosa e temeraria, cui la nostra Direzione vuole comunque sottostare.
 
Abbiamo riconosciuto l'impegno della Direzione nel coordinare, allo spasimo, tutti i suoi uffici e i nostri colleghi, nell’enorme lavoro necessario all’applicazione puntuale di tutte le prescrizioni previste per la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Prendiamo atto della corsa frenetica alla messa in sicurezza delle sedi del territorio salernitano, così come delle tante rassicurazioni di cui attendiamo però riscontro, verifica e certificazione.
 
Non possiamo, però, non denunciare che la riapertura sta già impattando nevroticamente su quella percentuale di colleghi che in queste ore si sono visti recapitare i turni allo sportello per tutto il mese di luglio. Questa percentuale diventa enorme nelle piccole sedi territoriali dove un solo lavoratore costituisce il 15/20% di tutto l’organico, e nelle agenzie complesse dove alcuni sportelli potrebbero ritrovarsi a poter fare affidamento sulla concreta disponibilità di un numero esiguo di colleghi.
 
Non abbiamo contrattato una ‘riapertura’: l’INPS non è stato mai chiuso per un solo giorno; abbiamo lavorato ad ogni ora senza soluzione di continuità, l’INPS è ed è sempre stata in produzione.

La guerra al virus non è finita. Ma come in tutte le guerre, i generali stanno beati a dare ordini e a cumulare medaglie mentre le truppe sono mandate al massacro. I soldati eseguono, i lavoratori si organizzano: noi non siamo soldati, ma lavoratori e rivendichiamo orgoglio, professionalità e rispetto. Non dobbiamo cadere nella solita trappola di una battaglia divisiva tra fazioni, tra OOSS, tra categorie, tra funzioni e specializzazioni.
 
 
Negli ultimi comunicati USB ha descritto con chiarezza ciò che sta succedendo. La nostra proposta è un percorso di mobilitazione che inizia il primo luglio con l’assemblea nazionale. Invitiamo tutti e tutte a partecipare.

 

ASSEMBLEA NAZIONALE USB INPS del 1°Luglio: video yiutube

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