Direzione Territoriale del Lavoro: il Direttore non si presenta dal Prefetto e dà i numeri

Salerno -

Stato di agitazione DTL di Salerno

il Direttore non si presenta dal Prefetto e dà i numeri

 

Il 18 febbraio 2014 si è svolto presso la Prefettura di Salerno il tentativo di conciliazione (art. 2 Legge 146/1990) a cui l’USB aveva chiamato il Direttore della DTL di Salerno.

Il Direttore ha preferito non presentarsi “delegando” un ispettore del lavoro a presiedere il confronto. Quest’atteggiamento è ritenuto dalla USB una vera provocazione da parte dell’Ing. Rossano Festa, che oltre a sottrarsi alle proprie responsabilità, volutamente ignorava il primo punto della indizione dello stato di agitazione in cui si sottolineava lo scorretto utilizzo di personale ispettivo in ruoli amministrativi distogliendo lo stesso personale ai compiti di vigilanza sul territorio.

 Come se questo non bastasse l’ispettore incaricato allegava al verbale (altra anomalia) una lunga dichiarazione nella quale continuava l’opera di delegittimazione da parte del dott. Festa in relazione all’indizione dello stato di agitazione indetto dalla USB e alle azioni intraprese dalla stessa.

“Disconoscere la liceità la legittimità dell’operato di un Organizzazione Sindacale significa violare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale riconosciuto dall’art. 39 della Costituzione. La gravità delle dichiarazioni dell’Ing. Festa impongono alla USB di dichiarare immediatamente l’esito NEGATIVO dell’incontro.” Questo è quanto messo a verbale dai rappresentanti dell’USB dinnanzi al Viceprefetto riservandosi di attivare, per la prosecuzione dello stato di agitazione, ogni necessaria iniziativa sindacale e valutare ogni utile iniziativa giudiziaria.

Sconcertante è che a sostegno della tesi di delegittimazione l’Ing. Festa citi un documento redatto da un “Coordinamento Provinciale CGIL CISL e UIL” dove si sostiene la medesima aberrante tesi, aberrante proprio perché espressa da coloro i quali dovrebbero praticare e fare rispettare le regole democratiche a difesa dei diritti dei lavoratori.

A Lor Signori vorremmo dire che la democrazia ha delle regole e non funziona a corrente alternata. Non si agita la democrazia per il proprio comodo: o la si rispetta e la si difende sempre e comunque, oppure il suo utilizzo diviene esercizio formale o, peggio, interesse soggettivo. Del resto non vi può essere considerazione più amara: se su un luogo di lavoro l’esercizio della democrazia non viene praticato da anni è possibile che coloro i quali dovrebbero fruirne non abbiano affatto conoscenza del proprio bene.

ULTIM’ORA: incredibile, ma vero !!! L’ing. Festa, disconoscendo di fatto quanto scritto nel verbale redatto presso la Prefettura di Salerno, convoca tutti i sindacati sostenendo che la USB ha chiesto un incontro di conciliazione presso la DTL. Si ha l’impressione che il Dirigente in questione, sia in preda o ad una sorta di delirio di onnipotenza che lo fa ritenere superiore all’autorità prefettizia oppure, fatichi a comprendere quale sia il suo ruolo e, soprattutto, quale siano le regole di un corretto confronto sindacale. Preoccupa che il Ministero del Lavoro possa essere rappresentato da chi ignori completamente le corrette relazioni sindacali e … non solo.

 

Federazione Provinciale di Salerno

Coodinamento USB Pubblico Impiego

 


 

18 febbraio 2014 - La Città di Salerno

Scontro alla Direzione del lavoro Oggi un vertice in Prefettura

Salerno - La querelle che da settimane va avanti fra Usb e i vertici della Direzione Territoriale del Lavoro oggi sarà discussa in Prefettura. L’ennesimo capitolo di quello che è diventato un autentico braccio di ferro è stato scritto nei giorni scorsi dalla Usb che accusa il direttore della Dtl di aver assunto un «comportamento gravissimo». Ma ce n’è anche per i sindacati confederali, che si sono schierati al suo fianco. «È indecente – scrive Usb – il teatrino di Cgil, Cisl e Uil che sono corse al capezzale di un dirigente da tempo nell’occhio del ciclone». La Usb ha chiesto al dirigente Festa di rispondere del suo operato davanti al prefetto denunciando un «gravissimo controllo sui lavoratori» di cui sarebbero minacciati «libertà e diritti». Festa dovrebbe rispondere «di come solo qualche mese fa ha aperto un procedimento disciplinare ad una delegata Usb e di come ha poi dovuto archiviarlo. Di come, ancora una volta con la zelante ma colpevole complicità di Cgil, Cisl e Uil, ha messo in scena un tristissimo comunicato stampa per celare una messa in discussione a norma di legge delle sue responsabilità di dirigente pubblico. La Direzione Territoriale del Lavoro di Salerno – conclude la Usb – ha bisogno di un nuovo dirigente». Nella nota diffusa dall’organizzazione dei lavoratori vengono anche portati esempi relativi al presunto monopolio relativamente all’assegnazione degli incarichi arbitrali definiti dal sindacato «trasparenti ma indecenti». Diverse perplessità sono state sollevate, infine, sullo Sportello unico per l’immigrazione. Di tutto questo si discuterà oggi in Prefettura. (c.i.)

 

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