AGROPOLI - SALVIAMO IL PRONTO SOCCORSO

Grande partecipazione all’assemblea di ieri organizzata dalla RdB CUB a difesa dell’Ospedale di Agropoli.

Salerno -

C’erano proprio tutti: il Sindaco Franco Alfieri in prima fila con il parroco Don Bruno Lancuba, il vice-presidente del Consiglio Regionale Gennaro Mucciolo, i consiglieri regionali Franco Brusco e Gerardo Rosania, il sen. Gaetano Fasolino e la Sen.ce Olimpia Vano, quasi tutti i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza e opposizione del Comune di Agropoli con in testa il Presidente Luigi Abate, numerosi Sindaci dei comuni limitrofi, le Associazioni di Volontariato, l’Associazione dei Commercianti e tanti tantissimi cittadini e lavoratori dell’Ospedale.

Tutti d’accordo sullo scippo effettuato in danno delle comunità del vasto comprensorio cilentano. Qualcuno addirittura ha definito l’approvazione della legge regionale n. 16 del 28.11.2008 una “carognata”. E di carognata si dovrebbe trattare se è vero, come è stato detto, che a poche ore dal Consiglio Regionale che ha approvato la predetta Legge sia l’ospedale di Agropoli sia quello di Roccadaspide erano nella rete dell’emergenza.

Comunque, al di là delle polemiche che a tratti si sono sollevate ma prontamente messe da parte nell’interesse principale di decidere quali iniziative di lotta intraprendere, l’Assemblea ha unanimemente approvato la costituzione di un Comitato Civico proposto da Don Bruno Lancuba per organizzare un vasto movimento di protesta contro la decisione della Direzione Generale dell’ASL SA 3 di procedere alla chiusura del Pronto Soccorso, della Rianimazione e dell’UTIC dell’Ospedale che determinerà gravi rischi per la salute, con la seria compromissione per la vita dei cittadini dell’intero comprensorio agropolese che, negli eventi tragici (gravi incidenti stradali, infarti, ictus,..) non potranno più ricorrere più al nosocomio cittadino.

Le adesioni sono fioccate subito, a partire dal Sindaco Alfieri, dal consigliere Rosania, da tutti i gruppi consiliari del comune di Agropoli, le Associazioni, i sindaci presenti, il Sindacato FSI e ovviamente la scrivente Organizzazione Sindacale.

Si è già decisa la data della prima riunione del neonato Comitato: sabato 24 gennaio p.v. alle ore 16,00 presso la sala consiliare del Comune di Agropoli. Si è deciso altresì la costituzione di un gruppo di lavoro di tecnici interni allo stesso Ospedale composto da medici, infermieri e sindacato per elaborare tecnicamente l’emendamento da far presentare in Consiglio Regionale per recuperare e far rientrare l’Ospedale di Agropoli nella rete dell’emergenza.

La lotta oltre ad essere stata avviata sul piano della mobilitazione dal basso ha assunto anche un aspetto istituzionale quando il Sindaco Alfieri ha dato notizia di voler impugnare in tutte le sedi istituzionali la sciagurata decisione di estromettere il nosocomio cittadino dalla rete dell’emergenza, dichiarandosi però pronto a scendere in piazza se il risultato istituzionale sarà negativo.

Ed è stata questa dichiarazione a rinforzare ancora di più gli animi ed il cuore di tutti i presenti per sostenere fino in fondo questa battaglia per il diritto alla salute ed in difesa della vita.


Poi sono arrivate altre proposte che possono ulteriormente arricchire il percorso di lotta se effettivamente verranno messe in essere:

  • Il vice-presidente del consiglio regionale, On. Gennaro Mucciolo, ha proposto di sottoscrivere presentare un disegno di legge a firma dei consiglieri regionali della provincia di Salerno per emendare e modificare la Legge Regionale n. 16/2008;

  • Il consigliere provinciale Sansone ha proposto di scendere tutti in piazza con il certificato elettorale e strapparlo se non verrà reintegrato l’Ospedale nella rete dell’emergenza;

  • Il consigliere comunale Vano ha proposto a tutti politici presenti di auto-sospendersi dai rispettivi partiti fino a quando non sarà modificata la Legge Regionale in questione.


Tutte queste proposte non collidono fra di loro e quindi ci auguriamo che verranno assunte, così come ci auguriamo che nel più breve tempo possibile chi è deputato alla salvaguardia ed alla difesa della salute dei cittadini, non escludendo neanche la magistratura ordinaria, intervenga immediatamente con idonee soluzioni.


L’Assemblea ha ringraziato altresì il Sindaco di Salerno, On. Vincenzo De Luca, per la posizione espressa a favore del reintegro dell’Ospedale di Agropoli nella rete dell’emergenza e lo ha invitato a partecipare attivamente alle prossime iniziative.


La scrivente Organizzazione Sindacale ha ribadito la sua disponibilità a sostenere con forza tutte le iniziative di lotta e chiederà anche l’intervento del Prefetto con la proclamazione dello stato di agitazione prima della proclamazione di uno sciopero generale di tutti gli operatori dell’Ospedale di Agropoli.


Seguiranno ulteriori comunicati di aggiornamento della lotta.


Segretario Provinciale Sanità – RdB CUB Salerno

Vito Storniello

 


16 gennaio 2009 - Corriere del Mezzogiorno

In piazza per salvare il pronto soccorso

AGROPOLI — Il Pronto soccorso attivo dell'ospedale civile di Agropoli potrebbe chiudere i battenti... La notizia è emersa ieri sera durante un'assemblea pubblica salva-ospedale organizzata dal sindacato RdB. In prima fila, il sindaco Franco Alfieri, che ribadisce una linea comune di difesa con i comuni di Roccadaspide e Scafati, per contrastare gli effetti del piano sanitario regionale. Due i percorsi di lotta: il Tar e una manifestazione di piazza.
A prendere la parola anche don Bruno Lancuba, parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, da sempre in prima linea. «Bisogna istituire un comitato per difendere l'emergenza dell'ospedale di Agropoli». Il consigliere Pippo Vano invita sindaci, consiglieri e assessori di sospendersi dai partiti. Alla fine passa l'idea del comitato e di una manifestazione di piazza con la consegna dei certificati elettorali.
Intanto il comitato «Salviamo la nostra sanità» lancia l'idea di un referendum abrogativo della legge n. 16 del 28 novembre scorso.(S.M.)

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