docenti e ATA precari: la lotta continua

Salerno -

 

 

 

OCCUPATO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI SALERNO


LA LOTTA E’ INIZIATA!


DOMANI 26 AGOSTO LA LOTTA CONTINUA:


PRESIDIO DI PROTESTA ALLA PROVINCIA DI SALERNO

 

 

Stamani durante il  presidio all’USP di Salerno dei docenti ed ATA precari, un gruppo di lavoratori è salito sul tetto, con striscioni e megafono, per far sentire forte la protesta del mondo della scuola e delle famiglie contro i devastanti tagli che hanno  colpito la Scuola della nostra provincia. La protesta è durata un paio d’ore, durante le quali i funzionari della digos hanno fatto di tutto per costringere i manifestanti a scendere. Ci sono stati momenti di tensione e trattative tra la polizia ed i precari, sotto gli occhi delle telecamere e dei giornalisti.
Alla fine i lavoratori sono scesi dal tetto, dopo aver ottenuto un incontro con il Prefetto di Salerno.

Alle 13.00 una delegazione dei manifestanti ha incontrato il prefetto che si è reso disponibile a rappresentare le istanze dei precari che hanno generato la protesta di questa mattina. E' stato consegnato al prefetto un documento elaborato dal presidio permanente dei precari sullo stato della scuola salernitana e sulle richieste urgenti per la difesa e il rilancio della scuola pubblica.


Alle 17.00 l'assemblea dei precari , non avendo ancora avuto risposta alla richiesta di incontro con il presidente della Provincia Cirielli, ha così deciso di sciogliere il presidio e di  riconvocarsi domani mercoledì 26 alle ore 08.30 sotto il palazzo della Provincia.

 

Comitato insegnanti precari e ATA Salerno e provincia
Cobas Scuola Salerno
Patto di Base (Confederazione Cobas, RdB Cub, SDL)
Info: 3492344625/3288449831

 


Documento del presidio del 25 agosto del personale docente e ATA precario della scuola salernitana

 

 

Questa  mattina alle ore 8.30 il personale docente e ATA della scuola salernitana si è riunito in presidio presso l’USP di Salerno per protestare contro i tagli effettuati per l’anno scolastico 2009/2010 dall’attuale governo in carica.


I precari della scuola evidenziano che i tagli effettuati dal Governo rappresentano una vera e propria emergenza occupazionale, sociale, culturale che va a depauperare l’intero territorio salernitano, che  viene privato di risorse umane quali docenti e personale ATA qualificato.

Senza personale e risorse per l’anno scolastico corrente le scuole della nostra provincia non potranno garantire sicurezza, servizi e qualità dell’istruzione.
Ciò comporta uno smantellamento della scuola pubblica in provincia di Salerno, già in difficoltà per i tagli effettuati negli anni precedenti a causa della riduzione dei fondi pubblici destinati alla scuola.

Nella nostra provincia si sta consumando un licenziamento di massa senza precedenti: 2000 posti di lavoro in meno per i  precari docenti e ATA, oltre 300 insegnanti di ruolo in esubero. Migliaia di docenti ed ATA precari che in questi anni hanno garantito il funzionamento della scuola pubblica, unica risorsa in un territorio in piena emergenza sociale ed ambientale, resteranno senza lavoro.

Pagheranno come sempre i più deboli: il personale precario che resterà disoccupato; gli studenti portatori di handicap e di disagio socio-economico i quali frequenteranno una scuola, che  in mancanza di personale e risorse,  potrà solo “selezionare” ed “espellere” piuttosto che garantire le pari opportunità.
I tagli nella scuola che abbiamo avuto quest’anno sono una minima parte rispetto a quelli previsti per gli anni futuri. Infatti l’art. 64 della Legge 133 recita: “Economie di spesa, non inferiori  a 456 milioni di euro per il 2009, a 1650 milioni di euro  per il 2010, a 2538 milioni di euro per il 2011 e a 3188 milioni di euro dal 2012”. Complessivamente otto miliardi di tagli ai finanziamenti e oltre 200 mila posti eliminati in tre anni.

I precari denunciamo anche la politica di attacco e denigrazione  perpetrata da  questo governo alla scuola meridionale, visto che la maggioranza  dei tagli sono stati distribuiti nelle regioni del Sud.
La Campania è tra le Regioni più penalizzate: per l’anno 2009/2010 nella nostra regione sono stati tagliati i posti di 6.200 docenti e 2000 ATA. Oltre 8.000 disoccupati della scuola che contribuiranno ad incrementare la disoccupazione endemica della nostra regione, creando povertà e  disagio sociale e disperazione.    


PER LA RIQUALIFICAZIONE, LA DIFESA  E IL RILANCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA I PRECARI CHIEDONO:

•    Il ritiro immediato dei tagli;
•    L’immissione in ruolo di tutti i docenti e ATA precari;
•    Il ripristino dei moduli nella scuola primaria e del tempo prolungato nella scuola media;
•    Il tempo pieno anche nelle scuole meridionali;
•    Il diritto allo studio per gli alunni disabili;
•    Il ripristino delle ore di lezione ridotte;
•    Che i docenti non vengano riciclati su altre discipline;
•    La messa in sicurezza delle scuole e il limite massimo di 25 studenti per classe;
•    Aumento dei fondi per le spese di funzionamento delle scuole (dai 108 milioni di euro del 2007 si è passati  ai 60 del 2008, con una riduzione di 1/5 rispetto ai 331 del 2001);
•    Aumento dei fondi per il pagamento delle supplenze brevi (dai 573 milioni di euro del 2007 si è passati ai 246 del 2008, con una riduzione complessiva di ¼ rispetto agli 889 milioni del 2004);
•    Che i soldi pubblici non siano più sperperati per i progetti PON e POR utili solo per finanziare un sistema affaristico e clientelare con scarse ricadute didattiche;
•    Il diritto alla mobilità su tutto il territorio nazionale senza la penalizzazione dell’inserimento in coda nelle graduatorie ad esaurimento.
      
Salerno, 25 agosto 2009

Comitato insegnanti precari e ATA Salerno e provincia
Cobas Scuola Salerno
Patto di base (Confederazione Cobas, RdB Cub, SDL)
Info: 3492344625/3288449831


La riorganizzazione della Scuola Pubblica Statale

si fa con più fondi non con i tagli

No alla razionalizzazione/distruzione della

Scuola Pubblica Statale!

 

La confusione che si è generata dopo l'incontro con l'assessore provinciale Iannone, delegato dal presidente della Provincia Cirielli ad incontrare una nostra delegazione, ci spinge a fare un poco di chiarezza.

Le dichiarazioni di Iannone dopo l'incontro in provincia hanno dato l'idea che i presenti, quindi rappresentanti istituzionali e Comitato concordavano sul fatto che il problema è il napolicentrismo che penalizza Salerno e che in fin dei conti una razionalizzazione (taglio di spesa) andava fatta.

Falso!

Questo è il pensiero di Iannone e del presidente ed onorevole Cirielli.


La lettera che il presidente della Provincia ha scritto alla Gelmini e che oggi abbiamo avuto la possibilità di leggere ricalca proprio questa posizione.

Cirielli continua a ribadire che la razionalizzazione era necessaria, lodando l’operato del ministro: “Per questo motivo pur condividendo le linee programmatiche di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica messe in atto dal Suo Ministero, finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi e della condizione umana e didattica degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado...”, quale qualità c’è nell’avere: 35/40 alunni per classe; docenti di ruolo perdenti posto che andranno ad insegnare su altre materie e sul sostegno senza alcuna esperienza; tagliato il tempo scuola; espulso migliaia di docenti con 10, 15, 20 anni di esperienza; ridotto il personale Ata che assicura la sorveglianza e il buon andamento amministrativo delle Scuole.

La lettera continua e leggiamo: “Sono cifre considerevoli soprattutto se si tiene conto del rapporto con le altre Province campane: in particolare rispetto alla Provincia di Napoli (con una popolazione che è il quadruplo di Salerno) riscontriamo un forte squilibrio nell’intervento di razionalizzazione.”

Ma il problema è proprio la razionalizzazione, noi non la vogliamo e basta, ci interessa poco riequilibrarla, non possiamo ridurre il tutto ad un problema di napolicentrismo, sappiamo che da sempre l'Ufficio Scolastico Regionale, per debolezze politiche e sindacali, fa pendere la bilancia verso talune provincie (vedi Napoli e Caserta) e ne penalizza altre (vedi Salerno), ma questo riequilibrio, che Cirielli chiede nella lettera alla Gelmini, sposterebbe poche decine di posti, risolverebbe, per un anno, il problema di poche decine di lavoratori, niente di fronte a migliaia di tagli.

 

Inoltre, la lettera non ci è stata inoltrata prima di essere data alla stampa, ma è arrivata tramite altri canali, abbiamo la sensazione che mercoledì 26 le istituzioni provinciali non hanno colto il forte stato di disagio che percorre il mondo della scuola e non se ne sono fatti portatori fino in fondo.

 

La nostra posizione è sempre stata chiara, la fonte di tutti i mali che stanno colpendo la scuola salernitana è la Legge 133 del 2008 che prevede, per la Scuola Pubblica Statale, in tre anni, economie di spesa di 8 milioni di euro ed un taglio di 200mila posti di lavoro.

 

Al danno la beffa, i 2/3 dei tagli riguardano la scuola meridionale, in Campania si traduce per quest'anno scolastico in 8.200 posti in meno (6.200 docenti e 2.000 Ata), in provincia di Salerno i 2.000 tagli (1.500 docenti e 500 Ata). A questi numeri vanno aggiunti i tagli del 2.010 e del 2011, alla fine della fiera nella nostra provincia si perderanno in tre anni 6.000 posti di lavoro.

 

La Legge 133 è opera del governo Berlusconi, tutta la deputazione del PDL della nostra provincia l’ha votata, compreso l’Onorevole Cirielli. Quel voto ha decretato la morte della Scuola Pubblica Statale nel nostro territorio già alle prese con enormi problemi di disagio sociale ed ambientale.

 

Per Cirielli riconoscere tutto questo vuol dire entrare in conflitto con la sua parte politica ma in questo momento deve fare una scelta, rappresenta l’intera popolazione della provincia di Salerno e si fa portatore dei problemi che l’attraversano o continua ad essere uomo di parte ed a rappresentare, come deputato del PDL, il Governo centrale e quindi il romacentrismo e l’asse del nord Tremonti/Bossi?

 

Per non dimenticare il comportamento degli onorevoli Cirielli e Paravia nel 2007... allora all'opposizione del Governo Prodi ...



leg15.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp


www.orizzontescuola.it/orizzonte/article16611.html



Dopo il presidio all'Ufficio Scolastico Regionale di Napoli continua la mobilitazione


Sabato 29 e lunedì 31 alle ore 8,30 presso l’USP di Salerno, via Ponticelli, Fuorni

Presidio permanente durante le nomine per il personale Ata

Giovedì 3 settembre alle ore 8,30 presso la Scuola Media “Torquato Tasso” di Salerno

Presidio permanente durante le nomine per il personale docente


 seguono le foto dei presidi di protesta