Sanità in Campania: Dove sta il risanamento?

Salerno -

Salerno, maggio 2008, di nuovo i lavoratori non ricevono lo stipendio

Ancora una volta, lavoratori dipendenti di aziende sanitarie pubbliche della Regione Campania, non hanno ricevuto lo stipendio o comunque lo hanno ricevuto in ritardo, ed a danno di altre categorie di lavoratori che non lo hanno proprio ricevuto, come i medici di base, perché i soldi non bastavano per tutti. Non è la prima volta che succede, per questo motivo, la R.d.B./CUB ha promosso un presidio di lotta presso la D.G. dell’ASL SA 2, dove una delegazione ha preteso di essere ricevuta per conoscere i motivi di tale situazione.
L’incontro con il Direttore Amministrativo dell’ASL ha rivelato una situazione molto grave e preoccupante, che proprio nella stessa giornata, stavano discutendo presso l’Assessorato alla Sanità, tutti i DD.GG, e cioè, che il mancato pagamento degli stipendi è dovuto alle ingiunzioni di pagamento ed ai relativi pignoramenti, da parte dei creditori, che comprendono anche gli stipendi dei dipendenti.

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Ma la delibera Regionale per il rientro dei debiti, non aveva affidato tutto alla tanto “cara” e sbandierata SO.RE.SA. che avrebbe dovuto certificare tutti i debiti e concordare i pagamenti?
Allora il piano di rientro è fallito?
E se è così, cosa intende fare l’Assessore alla Sanita’?
e i DD.GG. delle ASL e delle A.O., già bocciati dalla Regione, già privati dei fondi pignorati, già esautorati dal potere di indire gare d’appalto e fare acquisti, se non possono nemmeno pagare il personale dipendente, cosa aspettano ad andare via?

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La R.d.B./CUB, non vuole che questo attaccamento alle poltrone, prolunghi l’agonia di una sanità, malata di mala gestione, di clientelismo, di lottizzazione e affarismo di ogni genere, tuttora ancora praticato.  Soprattutto, non vuole che le conseguenze di questo disastro, ricadano  sui cittadini e sugli operatori della sanità, come stanno facendo. Per questo motivo, il 12 giugno, è stato proclamato lo
Sciopero Regionale della Sanità in Campania

 

CON PRESIDIO PRESSO L’ASSESSORATO ALLA SANITA’ ALLE ORE 11.00

 

Per chiedere:
le dimissioni di tutti i responsabili del disastro della Sanità e del fallimento del piano di rientro

 

  • la certezza dello stipendio degli operatori e la trasparenza dei bilanci

  • lo sblocco delle assunzioni e la copertura dei vuoti organici ed il rispetto dei LEA

  • la riduzione dei tempi d’attesa e la priorità dei servizi istituzionali sull’attività intramoenia

  • la stabilizzazione immediata di tutti i precari e la reinternalizzazione dei servizi in appalto

  • il blocco dei tagli all’assistenza e al salario dei dipendenti ed il taglio drastico degli sperperi


28 maggio 2008 - Il Denaro

sanita'
A Salerno Azienda in bolletta: stipendi del personale a rischio
Sono nuovamente in pericolo gli stipendi dei dipendenti dell'Asl Salerno 2. La crisi che sta investendo l'azienda e che appare insuperabile rischia di bloccare le spettanze relative all'ultima mensilità che i lavoratori devono percepire. Ieri mattina la Rappresentanza Sindacale di Base ha organizzato un sit davanti alla sede dell'Asl Salerno 2, i lavoratori hanno chiesto chiarimenti circa l'effettivo pagamento degli stipendi
di Enzo Senatore

Salerno - Il direttore generale Federico Pagano non può fornire alcuna garanzia poichè l'Asl Salerno 2 è gravata da un debito che ammonta a 300 milioni di euro circa e deve fronteggiare una mole ormai incalcolabile di decreti ingiuntivi ottenuti per via giudiziaria dalle aziende private.
In sostanza i soldi che arrivano nelle casse dell'Asl Salerno 2 vengono automaticamente indirizzati verso quei soggetti che hanno ottenuto la garanzia giudiziaria del pagamento per cui fin quando questi debiti non saranno saldati completamente Pagano ed il suo staff dovranno continuare a fare i salti mortali per garantire stipendi e spesa corrente.
Il coordinatore provinciale del sindacato Rdb/Cub-Settore sanità, Vito Storniello, punta però l'indice contro la gestione dell'azienda.
"Gli sprechi vanno avanti, le consulenze inutili non si ritirano, le liste di attesa sono vergognose, il Cup non funziona, le sale operatorie sono insicure sia per gli operatori che per i cittadini che si devono sottoporre ad interventi chirurgici ed i lavoratori che stanno in prima linea si spr emono come limoni mentre altri operatori, quelli protetti dal sistema concertativo politico-sindacale, restano imboscati. In una situazione già di estremo disagio dovuto ai bassissimi stipendi, al mancato rinnovo contrattuale e a condizioni di precarietà economiche permanenti che vivendo di solo stipendio aspettano la fine del mese per pagare i debiti, una malaugurata ipotesi di mancato pagamento dello stipendio, potrebbe provocare tra gli operatori, reazioni imprevedibili ed incontrollabili". Accuse alle quali il direttore generale Federico Pagano si è da tempo sottratto ritenendo più utile lavorare per la soluzione dei problemi che aizzare ancora di più gli animi della gente con polemiche e attacchi.
"La strumentalizzazione che esiste alla base di determinati rilievi nei confronti dell'azienda e del sottoscritto è evidente" ha sempre replicato il manager.
Il problema, però, resta. I sindacati lanciano un all arme pienamente giustificato dai fatti e l'azienda ha il dovere di trovare una soluzione alla crisi. Per evitare che altri posti di lavoro vadano dispersi.
"Auspichiamo —ha aggiunto Storniello— l'autorevole intervento del prefetto di Salerno per scongiurare l'ipotesi di un mancato pagamento delle spettanze".


28 maggio 2008 - Il Mattino

All’Asl 2 ancora stipendi in ritardo

Salerno - Stipendi a tutti ma solo entro il 29 maggio all’Asl2. Medici di base e specialisti con stipendi in ritardo. Ieri pagamenti in ritardo per le qualifiche più basse. L’Rdb presidia gli uffici amministrativi dell’Asl 2. Spiega Vito Storniello segretario del sindacato di base: «Ieri mattina abbiamo avuto un incontro che si è tenuto in mattinata tra la con la direzione generale a seguito del sit-in di protesta per il mancato pagamento degli stipendi. Solo in tarda mattinata è stato possibile per qualche dipendente riscuotere le spettanze. La rimessa regionale è di 45 ma ne servono 70, con i pignoramenti che arrivano l’azienda è quasi strangolata».


25 maggio 2008 - Il Mattino

LA SANITÀ
Sale operatorie poco sicure ospedalieri in agitazione

Cava de’ Tirreni - Sale operatorie insicure da un punto di vista strutturale. Ma non solo: interventi chirurgici a rischio perchè eseguiti con la presenza di un solo informerie, a causa della più volte lamentata carenza di organico. Sono questi in sintesi i punti salienti della protesta, avviata ormai da tre mesi, dagli operatori dell'ospedale Santa Maria dell'Olmo e Costa d'Amalfi, sfociata in questi giorni nella proclamazione dello stato di agitazione. Ieri in una nota stampa i rappresentanti sindacali di base Cub (Confederazione unitaria di base) hanno invitata l'intera cittadinanza (politi, istituzioni, associazioni e semplici cittadini) all'assemblea pubblica programmata per sabato prossimo presso l'aula riunioni del presidio metellian.: «Si tratta di tutelare non solo i lavoratori, ma i cittadini tutti - scrive nella nota l’organizzazione sindacale - Bisogna informare la cittadinanza delle gravi carenze dell'ospedale cavese e decidere le iniziative da assumere». Il giorno prima la stessa delegazione di rappresentanti sindacali incontrerà il sindaco Luigi Gravagnuolo, «con la sperenza - spiegano - di trovare nell'organo politico la forza necessaria per la messa in sicurezza delle sale operatorie». La vertenza parte dal 14 gennaio scorso. Da quella data si sono succeduti una serie di incontri con la dirigenza dell’Asl. «Abbiamo rifiutato l'ipotesi di una riorganizzazione del blocco operatorio - dicono i sindacalisti - Abbiamo chiesto, infatti, al contrario di quello che ci era stato proposto una turnazione "legale" e senza turni di straordinario preventivo». Dopo la proclamazione dello stato di agitazione si è chiesto l'intervento del prefetto. «Il prefetto ci ha convocato per il 15 maggio scorso - ricordano i sindacalisti, ma la dirigenza dell'Asl Sa1 non si è presentata».

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